La Banca d’Italia e il Ministero dell’Istruzione e del Merito (MIM) hanno siglato un nuovo protocollo d’intesa che disciplina le modalità di collaborazione per la promozione dell’educazione finanziaria nelle scuole.
L’obiettivo dell’accordo
L’accordo è finalizzato a rafforzare le competenze degli studenti e a supportarne l’orientamento formativo, in linea con il nuovo quadro normativo (DDL Capitali, Legge n. 21/2024) che ha reso obbligatoria l’educazione finanziaria in tutte le scuole italiane, di ogni ordine e grado, a partire dall’anno scolastico 2024/2025, inserendola come insegnamento trasversale all’interno dell’Educazione civica.
Le finalità della collaborazione
Il protocollo rinnova e potenzia l’impegno congiunto della Banca centrale e del MIM, consolidando una collaborazione avviata nel 2007 che sarà finalizzata in particolare a:
- accrescere la cultura economico-finanziaria delle giovani generazioni, promuovendo l’uso responsabile delle risorse finanziarie e la partecipazione consapevole alla vita economica e civile;
- diffondere la consapevolezza dei diritti e dei doveri che possono contribuire al proprio benessere finanziario, anche in ambiente digitale;
- realizzare iniziative di educazione finanziaria e cittadinanza economica e sociale per le scuole di ogni ordine e grado, mediante approcci interdisciplinari e attività laboratoriali;
- favorire l’orientamento consapevole degli studenti attraverso una maggiore comprensione delle dinamiche economiche, del funzionamento del sistema finanziario e delle competenze trasversali richieste per la loro futura occupabilità;
- sostenere l’inclusione finanziaria, economica e sociale degli studenti dei percorsi di istruzione degli adulti, con particolare attenzione ai soggetti in condizione di fragili, come immigrati e lavoratori a basso reddito;
- attivare iniziative utili all’orientamento dei giovani nei percorsi di studio e nell’ingresso nel mondo del lavoro.
L’impegno della Banca centrale
In base all’intesa, la Banca d’Italia si impegna a progettare percorsi di formazione per i docenti, fornire materiali didattici a insegnanti e studenti, promuovere iniziative di formazione scuola-lavoro e sostenere l’organizzazione di competizioni scolastiche, tra cui il premio “Inventiamo una banconota”.
Il Comitato tecnico-scientifico
L’accordo istituisce un Comitato tecnico-scientifico, coordinato dalla Direzione Generale competente del Ministero, composto da tre rappresentanti per ciascuna delle Parti e presieduto da un rappresentante del Ministero.
Il Comitato, nel rispetto dell’autonomia scolastica e delle risorse disponibili a legislazione vigente, definisce la programmazione annuale delle attività, individua obiettivi concreti e misurabili, gli strumenti didattici e i criteri per la valutazione dell’impatto, valorizzando al contempo le esperienze, le competenze e le buone pratiche già presenti sul territorio nazionale.