Banca Widiba ha presentato la propria Carta della Responsabilità. Un documento che traccia il percorso di azioni e iniziative che rispondono alla sfida di fare impresa, o meglio, di fare banca, in modo responsabile e sostenibile.
Un modo per mettere nero su bianco che cosa la Banca intende per “ESG”, acronimo al centro di un forte entusiasmo comunicativo ma che spesso è accompagnato da prese di posizione generiche e fumose. E invece la Carta ha l’obiettivo di comunicare continuamente i progressi compiuti per ricevere feedback dagli stakeholder.
Tre donne nella prima linea
A presentare la Carta della Responsabilità di Banca Widiba, invece, c’erano tre figure di prima linea: Lucia Cagnazzo, Direttrice Finance, HR, Legal e Operations; Daniela Pivato, Direttrice IT & Innovazione Digitale; e Francesca Marchelli, Direttrice Comunicazione. Tre donne.
Il punto di partenza, introdotto da Lucia Cagnazzo, è proprio la più trascurata delle tre lettere dell’ESG. Cioè la Governance. «Gli altri elementi della sostenibilità devono essere trasmessi all’azienda. Se gli equilibri tra CdA e Comitati servono a valorizzare l’azionista, l’estensione a tutti gli stakeholder permette di potenziare anche la redditività».
La strada maestra è quella de cosiddetto “ascolto attivo”, che si traduce in azioni. «Widiba lo fa da ancora prima di nascere – ha ricordato Daniela Pivato –, quando per un anno ha chiesto agli utenti della Rete le caratteristiche della banca dei loro sogni. Per Statuto abbiamo un Customer Team, cinque esperti esterni, che sono anche nostri clienti, che in base alle loro esperienze ci dicono i nostri punti di forza e quelli di miglioramento».
E poi ci sono le attività di survey sui dipendenti, invitati a raccontare qualche banca sostenibile vorrebbero diventare, e sui clienti, a cui presto verrà fatta la stessa domanda. «Nel 2022 proseguiremo le iniziative – ha aggiunto Francesca Marchelli – con il lavoro di uno specifico Comitato della Responsabilità interno e del Customer Team. Nell’anno che si sta concludendo, Banca Widiba ha organizzato 42 eventi di educazione finanziaria aperti al pubblico. E abbiamo aderito alla FEduF, la Fondazione per l’Educazione Finanziaria e al Risparmio (ABI), con cui attualmente promuoviamo l’iniziativa “Economia e fantasia – Insegnare ai figli l’educazione finanziaria con focus sulla genitorialità” e il Progetto per le Scuole dedicato ai più giovani, che proseguirà per tutto l’anno scolastico 2021/2022».
Il Green in Banca Widiba
Ci sono poi le misure e le scelte legate alla sostenibilità ambientale. Come sappiamo, il Finance in senso stretto non è tra i settori economici a maggiore impatto negativo, ma non c’è dubbio che una banca nativamente digitale lo sia ancora meno di una tradizionale. I processi sono totalmente paperless sui principali prodotti e servizi, mentre la sede milanese di Cenisio dal 2017 è certificata BREEAM per la sostenibilità dell’edificio. Di recente, sempre in Via Messina sono state installate pellicole a controllo solare e colonnine di ricarica per i veicoli elettrici a disposizione dei dipendenti.
Lato clienti, invece, è arrivato un Prestito Green per i clienti della rete dei Consulenti finanziari: prevede un pricing agevolato per prestiti personali finalizzati alla realizzazione di nuovi progetti green. Ed è superiore a 1.000 il numero di prodotti di investimento ESG presenti nell’offerta della Banca e dei suoi consulenti.
Equilibrio di genere
Di fronte a tre donne manager di prima linea, cosa decisamente rara in una banca italiana (per non parlare di una guida femminile per l’area Tecnologia e Innovazione) è il caso di ricordare che l’equilibrio tra i generi è importante per Banca Widiba. Il 48% dell’organico e il 45% del management sono donne e la percentuale sale all’80% nella prima linea. E siamo alla sostanziale parità salariale, con lo stipendio medio delle donne pari al 98,4% di quello degli uomini. Diverse iniziative di formazione ed eventi sono poi organizzate nel programma WOW – Women of Widiba.
Risorse interne e formazione
Sempre per quanto riguarda la gestione delle risorse umane, Banca Widiba ha erogato oltre 4.200 ore di formazione per i dipendenti, di cui oltre 1.400 su tematiche ESG. Circa 100 consulenti finanziari hanno infatti aggiunto alle loro certificazioni anche quella Efpa ESG. Lo smart working è a libera adesione ed è previsto un programma Legalise Wellness Complexity, pensato per rispondere alle domande del presente sul benessere al lavoro e mettere in pratica azioni concrete in questo ambito.