Banca Sistema, giro del mondo in barca a vela per tutelare la biodiversità marina

Giro del mondo a vela senza scalo Banca Sistema
Carmine e Vincenzo Vetrugno

Banca Sistema si affianca all’Università del Salento per supportare il progetto "Giro del mondo a vela senza scalo" di Carmine e Vincenzo Vetrugno.

L’iniziativa mira a sensibilizzare il pubblico sull’attenzione della salvaguardia ambientale e biodiversità marina, nonché sensibilizzare sui temi legati alla sostenibilità.

Sostenibilità e lavoro di squadra

«Siamo orgogliosi di essere partner di questo straordinario progetto di navigazione a vela in cui rispetto per l’ambiente e innovazione, due temi importanti per Banca Sistema, trovano una sintesi perfetta all’insegna della sostenibilità e del lavoro di squadra», commenta Gianluca Garbi, Amministratore Delegato di Banca Sistema.

«Preparazione, anche mentale, e tanta passione sono caratteristiche essenziali per poter compiere grandi sfide e Carmine e Vincenzo Vetrugno le hanno dimostrate anche prima della partenza accettando l’impegno al contributo di ricerca scientifica e occupandosi personalmente del refitting del loro catamarano per metterlo in condizioni di affrontare un giro del mondo puntando sul basso impatto ambientale e l’autosufficienza energetica attraverso le energie rinnovabili – aggiunge Andrea Trupia, Direttore Divisione Factoring di Banca Sistema. Per questo abbiamo deciso di sostenerli in questo progetto che ci permette di dimostrare il nostro impegno per un futuro sostenibile».

Il progetto di ricerca

I due velisti navigheranno per 30mila miglia marine, toccando i tre grandi capi (Capo di Buona Speranza, Capo Leeuwin e Capo Horn), e saranno impegnati in un progetto a scopo scientifico in collaborazione con l’Università del Salento.

Carmine e Vincenzo Vetrugno nel corso della circumnavigazione raccoglieranno campioni di plancton e neuston e dati chimico-fisici delle acque e dell’atmosfera, che saranno poi analizzati dai ricercatori e biologi marini del dipartimento di scienze e tecnologie biologiche ambientali dell’Ateneo.

Durante il viaggio verrà compilato un diario di bordo sul quale potranno essere annotati anche avvistamenti di grandi oggetti galleggianti, luminescenze notturne, cetacei e uccelli marini e saranno raccolti immagini, video e registrazioni audio che saranno oggetto di comunicazioni al pubblico a cura dell’Università.

 

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