Banca Sistema. Factoring per le imprese e la crescita

Banca Sistema factoring
Andrea Trupia, Direttore Divisione Factoring di Banca Sistema

Con 4,4 miliardi di volumi nel Factoring nel 2022, Banca Sistema supera la media di mercato e accelera anche in questi primi mesi dell’anno, raggiungendo i 2 miliardi di volumi a inizio giugno, in crescita del 15% sull’anno precedente.

«Il mercato del factoring è in costante crescita, in Italia e in Europa – racconta Andrea Trupia, Direttore Divisione Factoring di Banca Sistema. È uno strumento anticiclico e cresce anche quando l’andamento economico rallenta. Il mercato l’anno scorso ha beneficiato dell’uscita dalla pandemia e quindi ha messo il turbo con un +14,6%.

I nostri volumi sono aumentati del 22% a/a, superando i 4,4 miliardi e confermando la crescita a doppia cifra nel decennio 2012-2022 (CAGR + 21%), con un incremento sia dei crediti IVA sia dei crediti commerciali, acquistati principalmente dalle imprese fornitrici della PA, ma non solo».

Uno strumento per crescere

Sebbene meno conosciuto del leasing, il factoring è uno strumento antico che sta prendendo sempre più piede, tanto da canalizzare miliardi di euro e coinvolgere una platea eterogenea di imprenditori.

«Con il factoring si ottengono due risultati: rendere liquido un asset e facilitare l’accesso al credito da parte delle aziende – spiega Trupia.

La linea di credito che l’azienda riceve è dedicata al futuro dell’attività, più che sul presente o il passato.

Soprattutto per le imprese che devono crescere, è una bella serenità: ad esempio, permette di vincere gare di appalto, sapendo di contare su un factor che può finanziare quell’attività, e consente di allineare cash-in e cash-out».

I diversi bisogni di PMI e corporate

Qualsiasi azienda fatturi può ricorrere al factoring, perché il pagamento di una fattura non è contestuale alla sua emissione e il factor può anticipare quel credito. E le PMI, in particolare, hanno spesso esigenze di liquidità.

«Per le aziende di maggiori dimensioni non prevale la componente finanziaria e, quindi, avere liquidità – commenta Trupia.

Il factoring è usato per ottenere un supporto nelle attività di esternalizzazione del costo di collection e servicing sugli incassi, oltre che per migliorare gli indici di bilancio.

Infatti, il factoring pro-soluto trasferisce al cessionario anche il rischio di insolvenza del debitore, con un conseguente miglioramento della posizione finanziaria netta dell’azienda fornitrice».

Una clientela impresa molto eterogenea

A oggi, la divisione factoring della Banca conta centinaia di clienti (oltre 120 nuovi clienti solo nel 2022).

Una platea molto eterogenea, sia dal punto di vista dimensionale sia per quanto riguarda la tipologia di attività: dai servizi, come global service e ristorazione, al mondo delle forniture, come quelle relative alla sanità, agli enti locali o alle amministrazioni centrali.

«Fino ad arrivare a grandi aziende farmaceutiche o al mondo del calcio – continua Trupia –, con l’acquisto da diversi club in Serie A e B e all’estero di crediti di diritti televisivi e dei saldi Lega delle campagne trasferimenti. Inoltre, anche il segmento dei crediti fiscali, ulteriormente ampliato dallo split payment, continua a offrire interessanti opportunità per determinate categorie di aziende private».

Collaborare per il factoring

Banca Sistema ha inoltre all’attivo accordi con diverse banche, attraverso le quali offre un servizio specializzato nel factoring.

«Ci capita anche di lavorare in pull con società concorrenti, che possono essere partner in specifiche operazioni di factoring – evidenzia Trupia.

Ad esempio, insieme a SACE, abbiamo erogato una linea di confirming da 60 milioni di euro, assistita dalla Garanzia SupportItalia, a Rekeep.

L’obiettivo è sostenere i loro oltre 150 fornitori, essere puntuali nei pagamenti e aumentare la sostenibilità della filiera, attiva in servizi essenziali di pubblica utilità e quindi con importanti ricadute sulla collettività».

Specializzazione e tecnologia

Il factoring è quindi un servizio specializzato, che richiede la presenza di risorse formate e competenti.

La tecnologia ha l’unico scopo di rendere maggiormente fruibili le informazioni a disposizione delle imprese, come la posizione factoring.

«Stiamo implementando nuove piattaforme o soluzioni tecnologiche che consentono un consulto semplice e comodo, in tutta sicurezza.

Fin dalla sua nascita, la Banca cavalca le opportunità della tecnologia e del digitale per offrire servizi innovativi, più comodi e rapidi per i clienti, in particolare nei servizi di banking online, nella cessione del quinto o nel pegno, con i rinnovi e le aste online.

Ma quello che vogliamo offrire nel factoring è un servizio specializzato – conclude Trupia.

Ogni contratto viene studiato e personalizzato sulle esigenze del singolo cliente, non crediamo quindi che la standardizzazione e la digitalizzazione in questo settore siano per forza un valore aggiunto per stare al fianco dei nostri clienti».

Gruppo Banca Sistema: dal factoring alle case d’aste

Il factoring è nel DNA di Banca Sistema. Fondata nel 2011 dall’attuale CEO Gianluca Garbi, con l’obiettivo di sostenere le imprese fornitrici della PA, negli anni la Banca ha continuato a crescere, consolidandosi nell’acquisto, gestione e recupero dei crediti commerciali e dei crediti fiscali.

Inoltre, l’attività di Banca Sistema si è ampliata, con prodotti di raccolta online, come conti correnti, conto deposito e conto titoli, e attraverso finanziamenti sotto forma di cessione del quinto dello stipendio e della pensione.

Il Gruppo Banca Sistema, attraverso la controllata Kruso Kapital, è inoltre attiva nel credito su pegno e opera nel mercato delle case d’aste di preziosi, di oggetti d’arte e auto da collezione grazie all’acquisizione a fine 2022 di Art-Rite.

 

Questo articolo è stato pubblicato sul numero di giugno 2023 di AziendaBanca ed è eccezionalmente disponibile gratuitamente anche sul sito web. Se vuoi ricevere AziendaBanca, puoi abbonarti nel nostro shop

 

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