Banca Finint punta a crescere diversificando, con priorità nel wealth management e nell’acquisto di credito di NPE.
Il piano strategico 2021-2023 prevede una crescita del margine di intermediazione del 49,3% nel triennio e dell’85% dell’utile ante imposte. Non c’è solo il new business, ovviamente: resteranno centrali le aree core come Corporate & Investment Banking e Asset Management.
CIB: consolidamento e crescita
Nell’area Corporate & Investement Banking, il piano punta al consolidamento e alla crescita in ambiti quali la strutturazione e la gestione di operazioni di finanza strutturata come cartolarizzazioni, minibond e basket bond, a cui si affianca lo sviluppo delle attività di Corporate Advisory. Il piano prevede l’ampliamento del catalogo dei prodotti in un’ottica di cross selling e una sempre maggiore sinergia tra i servizi offerti con focus su prodotti finanziari “ESG compliant”, cartolarizzazioni di immobili, di beni mobili registrati, di beni e contratti di leasing, di crediti di imposta, la strutturazione e gestione di emissione di bond subordinati o convertibili e supporti da fornire ai clienti attraverso le attività del cosiddetto specialized lending, attività a cui si affiancherà la ricerca di nuovi segmenti di mercato e la razionalizzazione ed efficientamento dei prodotti esistenti. Si punterà inoltre a rafforzare la promozione di segmenti di attività come quello dei basket bond.
FinInt Investments SGR: il 50% degli asset sarà ESG
Il Piano prevede inoltre un’accelerazione nelle attività di Asset Management svolte attraverso la società di gestione del risparmio Finint Investments SGR. I driver su cui si basa la crescita in questo ambito sono il Private Capital (ovvero Private Debt, Private Equity, Turnaround), gli NPL, il Real Estate declinato con una focalizzazione particolare sull’housing sociale e sullo student housing, sull’energia e sui temi della rigenerazione urbana.
Il 50% degli asset investiti risponderà a logiche di sostenibilità (ESG). Inoltre, si guarderà con interesse alle opportunità in campo normativo favorite dal legislatore europeo per consentire ai prodotti che investono in asset illiquidi di poter essere collocati su clientela anche non professionale (prodotti Eltif).
Il piano prevede per Finint SGR risultati in forte crescita nel triennio 2021 – 2023: l’EBITDA è previsto dai 4,1 milioni di euro nel 2021 a 7,5 milioni di euro nel 2023, mentre l’aumento delle masse in gestione (AuM) passerà dai 2,7 miliardi di euro attuali ai 3,5 miliardi di euro nel 2023 (+29,6%).
I piani di FinInt nel wealth management
Lo sviluppo dell’area Wealth punta a raggiungere un selezionato target di clienti HNW e Family Office, appartenenti alla categoria degli operatori qualificati, con l’obiettivo di offrire la partecipazione a Club Deal, le quote di fondi alternativi attualmente gestiti da Finint Investments SGR, oltre a una gamma selezionata di prodotti innovativi. Per raggiungere questo target di clientela, caratterizzata da una ricchezza netta superiore a 10 milioni di euro, il Piano fa leva sul bagaglio di relazioni che Banca Finint intrattiene con le famiglie di imprenditori, oltre che sulla reputazione del team di Wealth Management presso i Family Office, mantenendo un focus sul territorio del Nord Est.
Attività di acquisto e gestione NPE
Il Piano prevede poi l’avvio di un percorso per l’implementazione di un nuovo filone legato all’acquisto, valorizzazione e gestione di crediti in sofferenza (NPE), sinergico e complementare rispetto all’attività già svolta dalla Banca con la struttura di service.
L'ESG, tema trasversale alla Banca
Tra gli obiettivi del Piano Strategico 2021 – 2023 vi è poi l’implementazione di un percorso trasversale incentrato sulla finanza sostenibile, anche attraverso iniziative e prodotti ESG, che garantiscano una sempre più elevata capacità di innovare ed evolvere rispondendo alle esigenze del mercato. Sarà inoltre implementato un percorso di sviluppo dei processi interni in ottica lean che consentirà un efficientamento e una razionalizzazione delle procedure, con un conseguente beneficio anche sulla struttura dei costi operativi.
Previsto l’inserimento di 120 nuove risorse nel triennio.
«Banca Finint accelera nel proprio percorso di rafforzamento - commenta Enrico Marchi, Presidente di Banca Finint. Il nuovo Piano Strategico triennale fonda le sue basi sugli ottimi risultati raggiunti negli esercizi precedenti e prevede obiettivi di crescita ambiziosi per il nostro Gruppo Bancario all’interno di un contesto di mercato particolarmente sfidante segnato dalle conseguenze economiche causate dalla pandemia da Covid-19, e di un sistema bancario in continua evoluzione, che rende necessario individuare modelli di business resilienti e che permettano di essere competitivi sul mercato in modo sempre più efficiente ed efficace. Il nuovo Piano conferma il ruolo di Banca Finint come Banca impegnata nel sostegno all’economia reale e al tessuto imprenditoriale italiano attraverso proposte e soluzioni d’avanguardia capaci di adattarsi ai contesti mutevoli del mercato, in linea con lo spirito pionieristico e la capacità di innovazione che ha sempre caratterizzato il DNA del nostro Gruppo.”
«Si tratta di un Piano Strategico che punta nel triennio a raggiungere obiettivi finanziari e di crescita ambiziosi rafforzando il posizionamento della banca nei settori che rappresentano il suo business storico – aggiunge Fabio Innocenzi, Amministratore Delegato di Banca Finint – come la finanza strutturata e l’asset management, e ad un’azione di diversificazione in settori complementari e ad alto valore aggiunto, come il Wealth Management. Con questo piano, con cui vogliamo disegnare un’offerta sempre più completa e trasversale per i nostri clienti, puntiamo ad accelerare la crescita di Banca Finint negli ambiti core, e porre le basi per un percorso propedeutico all’ingresso sul mercato dei capitali nei prossimi anni, che può rappresentare un’ulteriore occasione di crescita per il Gruppo».
Previsto il passaggio del margine di intermediazione da 54,6 milioni di euro nel 2020 a 81,5 milioni nel 2023 con un tasso di crescita annuo (CAGR) del 14,3%. Le commissioni nette previste nel 2023 si attesteranno a 69,7 milioni di euro, a fronte dei 48,1 milioni di euro registrati nel del 2020 (+44,9%) e continueranno a rappresentare oltre l’85% dei ricavi complessivi del Gruppo.
Il risultato ante imposte salirà a 34,8 milioni a fronte dei 18,8 milioni di euro del 2020: il risultato ante imposte prevede una crescita del 3,2% nel 2021 (19,4 milioni), del 32% nel 2022 (25,6 milioni) e del 35,8% nel 2023 (34,8 milioni), registrando quindi un incremento del risultato dell’85% tra il 2020 e il 2023.