Banca CRS lancia AGRIESG: il questionario ESG per le imprese agricole

Banca CRS lancia AGRIESG
Emanuele Regis, Direttore Generale di Banca CRS

Se ogni azienda è un caso a sé, misurarne la sostenibilità non può che diventare un esercizio di personalizzazione.

Per le aziende agricole, Banca CRS, insieme a Confagricoltura Cuneo, ha sviluppato il progetto AGRIESG, che prevede un questionario dettagliato per comprendere l’approccio alla sostenibilità di ciascuna impresa del settore: un patrimonio di informazioni oggi essenziale nei processi di valutazione ed erogazione del credito delle banche italiane.

«La disponibilità di dati approfonditi e puntuali sulle controparti finanziate è uno dei pilastri del presidio dei rischi climatici e ambientali nel processo del credito – racconta il Direttore Generale di Banca CRS, Emanuele Regis. In assenza di informazioni adeguate, esiste il concreto rischio che le banche restringano l’accesso al credito ai settori considerati potenzialmente più critici, come quello primario, dove dati puramente statistici rischiano di risultare penalizzanti».

Il questionario di settore

Per sostenere le aziende agricole nel complesso percorso della transizione sostenibile, Banca CRS ha lanciato il progetto del questionario settoriale, strutturato per descrivere in modo più adeguato, rispetto ai moduli tradizionali e generici, le caratteristiche ESG di queste imprese. Il modulo si compila online, sull’apposita piattaforma web di Confagricoltura.

La procedura è innegabilmente impegnativa, poiché richiede l’inserimento di numerosi dati, quantitativi e qualitativi, sulla tipologia e sulle modalità di svolgimento delle attività, sui consumi di acqua ed energia, sullo smaltimento dei rifiuti, sui dipendenti e sulla governance aziendale, etc.

«Ha però il grande merito di rappresentare a tutti gli effetti un assessment orientativo dell’azienda rispetto alle ampie tematiche della sostenibilità – precisa Regis –, che può fornire indicazioni per orientare le scelte organizzative ed economiche delle aziende nel medio-lungo periodo. È opportuno ricordare che un eventuale rafforzamento del presidio dei rischi ESG nei confronti dei clienti con rating negativi potrebbe tradursi, nel breve periodo, concretamente in due sole conseguenze: minore accesso al credito o maggiore costo del credito. AGRIESG è nato prima di tutto per scongiurare questa eventualità».

Perché è importante

Per tutte le banche è ormai necessario misurare i rischi ESG connessi al portafoglio crediti, sia nella fase di concessione sia, soprattutto, in quella di monitoraggio delle esposizioni già in essere.

L’obiettivo è, da un lato, evitare una stretta del credito nel breve periodo e, dall’altro, svolgere un ruolo attivo e propositivo nell’ambito della cosiddetta finanza sostenibile: quell’insieme di pratiche che vede la banca affiancare le imprese nelle scelte di investimento legate alla transizione.

«AGRIESG è uno strumento, non un fine – osserva Regis. In quanto tale, rappresenta l’inizio di un percorso e permette alle aziende e alla banca di parlare lo stesso linguaggio, avviando così un dialogo costruttivo. Per Banca CRS non si tratta di un cambiamento, ma di un’ulteriore evoluzione di un ruolo consulenziale che, storicamente e culturalmente, già le appartiene. In questi mesi abbiamo iniziato ad affiancare le aziende nella compilazione del questionario e abbiamo sviluppato un catalogo di prodotti “green” dedicato alle imprese virtuose che desiderano intraprendere concretamente questo percorso di transizione o che, per migliorare il proprio rating, si trovano nella necessità di farlo».

L’auspicio per il futuro

«Il nostro auspicio è che, una volta concluso il triennio dedicato alla strutturazione dei principali controlli ESG, strumenti come i questionari settoriali possano essere percepiti, sia dalle banche sia dalla clientela, come un importante presidio nel successivo e necessario periodo di assestamento della normativa – conclude Regis. Si tratta di strumenti che possono e dovrebbero essere replicati sia in altri settori (Banca CRS, ad esempio, ha già collaborato a un progetto analogo dedicato al comparto dell’artigianato, NdR), sia in altri territori. L’obiettivo comune dell’intero settore bancario dovrebbe essere quello di arrivare a dotarsi di questionari e database nazionali, omogenei per settore e per dimensione aziendale».

AGRIESG: una iniziativa simbolica e strategica

L’impegno di Banca CRS nel progetto ESG riflette un duplice valore, simbolico e strategico, per l’istituto.

«Da una parte, rappresenta la dimostrazione concreta che la Banca crede fermamente nel proprio ruolo di supporto al territorio e lo esercita entrando nel merito delle nuove normative e delle problematiche che queste comportano – precisa Regis. Dall’altra, sul piano strategico, l’obiettivo è trasformare una potenziale criticità in una nuova opportunità, rafforzando ulteriormente il sostegno al settore primario, fidelizzando la clientela esistente e attirandone di nuova, grazie a un ruolo sempre più attivo e consulenziale».

 

Questo articolo è stato pubblicato sul numero di giugno 2026 di AziendaBanca ed è eccezionalmente disponibile gratuitamente anche sul sito web. Se vuoi ricevere AziendaBanca, puoi abbonarti nel nostro shop.

 

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