Il Consiglio di Amministrazione di Banca CF+ ha approvato il 18 marzo 2026 il bilancio consolidato 2025.
L’esercizio si chiude con un Utile netto di 24,2 milioni di euro, patrimonio netto di 176,9 milioni e un CET1 ratio al 14,3%. Sono i risultati del bilancio consolidato 2025 di Banca CF+, approvati dal CdA.
I dati non includono il contributo di Banca Sistema, oggetto di offerta pubblica di acquisto e scambio conclusa nei giorni scorsi.
Risultati principali
Nel 2025 l’utile netto consolidato è pari a 24,2 milioni di euro, a fronte di una perdita di 11 milioni registrata nel 2024.
Il totale attivo raggiunge i 2,263 miliardi, rispetto a 1,959 miliardi dell’anno precedente, mentre il patrimonio netto sale a 176,9 milioni da 101,3 milioni.
Sul piano patrimoniale, il CET1 ratio si attesta al 14,3% rispetto al 13,5% del 2024, il Tier 1 ratio al 20,1% rispetto al 13,7% e il Total Capital Ratio al 23,9% rispetto al 17,9%.
Il leverage ratio è pari al 6,2%, in aumento dal 4,4% dell’anno precedente.
Le attività ponderate per il rischio (RWA) sono pari a 694 milioni, di cui 279 milioni riferiti al legacy portfolio.
Andamento reddituale
Il risultato ante imposte è pari a 1,7 milioni di euro, rispetto a una perdita di 11,1 milioni nel 2024.
Il dato include costi straordinari per 1,8 milioni legati all’offerta su Banca Sistema; al netto di questa componente, il risultato ante imposte sarebbe pari a 3,5 milioni.
Il margine di intermediazione riclassificato si attesta a 75,3 milioni, in crescita rispetto ai 64,7 milioni del 2024.
Le rettifiche nette sul legacy portfolio ammontano a 2,6 milioni, a fronte di rettifiche per 10,9 milioni e riprese di valore per 8,3 milioni, con indennizzi pari a 10,6 milioni rilevati tra gli altri proventi di gestione e una guarantee fee di 2 milioni contabilizzata tra le commissioni passive.
Il costo del rischio si attesta a 202 punti base rispetto ai 90 punti base del 2024, o 165 punti base escludendo le esposizioni individualmente significative. Nel dato sono inclusi accantonamenti per 0,9 milioni relativi a rischi operativi. Tra le componenti non ricorrenti si segnala l’iscrizione di imposte anticipate per 22,6 milioni.
Crediti e liquidità
I crediti verso clientela raggiungono 1,204 miliardi, in aumento di 161 milioni rispetto al 2024.
Gli impieghi medi si attestano a 1,099 miliardi, in crescita di 151 milioni.
Gli indicatori di liquidità mostrano un LCR pari al 2.111% e un NSFR al 160%.
Rafforzamento patrimoniale
Nel corso dell’esercizio il patrimonio è stato rafforzato attraverso un versamento in conto futuro aumento di capitale per 15 milioni e l’emissione di uno strumento Additional Tier1 per 39 milioni. Nel patrimonio netto sono inoltre incluse riserve per 4,6 milioni derivanti da SPV consolidate.
L’OPA su Banca Sistema
Nel 2025 Banca CF+ ha lanciato un’offerta pubblica di acquisto e scambio su Banca Sistema, conclusa nei giorni precedenti all’approvazione del bilancio.
I risultati dell’esercizio non includono ancora il contributo della combined entity. È prevista la fusione inversa di Banca CF+ in Banca Sistema entro fine 2026.
«Il 2025 ha segnato una tappa determinante nel percorso di crescita della Banca: abbiamo lanciato l’offerta pubblica di acquisto e scambio volontaria totalitaria su Banca Sistema, conclusasi con successo nei giorni scorsi, rafforzando e accelerando un progetto industriale solido, iniziato nel 2021 a valle della scissione dell’ex Credito Fondiario – ha commentato Iacopo De Francisco, Amministratore Delegato e Direttore Generale di Banca CF+. Ci affacciamo a questa nuova fase della vita della Banca con una solida posizione patrimoniale e un profilo di rischio contenuto, frutto della gestione prudente e della strategia perseguita con continuità in questi anni, con il costante e tempestivo supporto del nostro azionista di controllo Elliott. Il bilancio chiuso al 31 dicembre 2025 - che ancora non include i risultati del perimetro Banca Sistema - mostra un utile netto di Gruppo di 24,2 milioni di euro e una solida situazione patrimoniale, con un CET 1 consolidato al 14,3%. Siamo ora focalizzati sulla miglior valorizzazione possibile degli asset del nuovo Gruppo combined, a beneficio delle imprese nostre clienti e degli azionisti che hanno creduto nel progetto. Il management è concentrato sul progetto di integrazione, che culminerà nella fusione inversa di Banca CF+ in Banca Sistema, prevista entro fine anno, e sullo sviluppo della combined entity con l’obiettivo di raggiungere significativi benefici in termini di sinergie di costo e ricavo già dall’esercizio 2027 e di avviare un percorso di internazionalizzazione a vocazione europea».