Crowdfunding: Consob e Banca d'Italia aprono i confronti informali (aspettando il decreto di attuazione)

crowdfunding autorità vigilanza

Banca d'Italia e Consob hanno diramato una comunicazione congiunta che mette una pezza alla lunga attesa per un decreto legislativo di attuazione della "Riforma del Crowdfunding".

"La Consob e la Banca d’Italia - si legge - sono state designate quali autorità competenti per l’autorizzazione e la supervisione dei prestatori di servizi di crowdfunding. Il 26 agosto scorso è stata infatti pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n. 199 la Legge di delegazione europea per l’anno 2021 contenente la delega al Governo per il recepimento delle direttive europee e l’attuazione di altri atti normativi dell’Unione europea, che, all’art. 5, stabilisce i principi e i criteri direttivi per l’adeguamento dell’ordinamento nazionale alle disposizioni del Regolamento ECSP".

Tuttavia, la Consob e la Banca d’Italia potranno ricevere istanze formali per il rilascio dell’autorizzazione ad operare come fornitore di servizi di crowdfunding ai sensi del Regolamento ECSP e dei relativi Regolamenti Delegati e avviare il relativo processo valutativo solo a seguito dell’adozione del decreto legislativo di attuazione.

E quindi, Banca d'Italia e l Consob si rendono disponibili a intrattenere interlocuzioni informali per orientare gli operatori interessati alla futura presentazione delle domande di autorizzazione, fornendo anche chiarimenti sugli elementi informativi e documentali da allegare alle istanze.

Il commento di ItaliaFintech

«Il comunicato congiunto di Banca d’Italia e Consob relativamente alla disciplina sul crowdfunding rappresenta un importante passo avanti - commenta Sergio Zocchi, Presidente di ItaliaFintech. Di fatto apre le porte a forme di interazione informale che, da quanto appare dal comunicato, potrà avere ad oggetto aspetti concreti dell’istanza (i documenti e le informazioni da fornire). Siamo lieti di vedere nel comunicato che è stato raccolto il nostro suggerimento di avviare un cd pre-filing per le piattaforme a supporto di una transizione verso il nuovo regolamento europeo. L’Associazione potrà ovviamente svolgere un ruolo di coordinamento istituzionale tra gli associati, facilitando la condivisione delle esperienze man mano acquisite. Resta però da attendere, si spera nel più breve tempo possibile, l’adozione dei decreti legislativi di attuazione, presupposto imprescindibile per rendere realmente operativo il regolamento europeo e quindi consentire la presentazione delle istanze».

 

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