Aste immobiliari: numeri dimezzati nel 2020

Nel 2020 sono stati messi all’asta 95.329 immobili, per un numero totale di 117.376 aste. Numeri dimezzati rispetto al 2019, con una perdita di circa 6,6 miliardi.

aste immobiliari 2020

I dati dal Portale Vendite Pubbliche

L’analisi di Scenario Aste 2020, realizzata da Reviva, racconta bene l’impatto del Covid-19 sulle aste immobiliari e si basa esclusivamente sui dati del Portale delle Vendite Pubbliche (PVP). Si tratta del portale dove confluisce obbligatoriamente tutta la pubblicità legale di tutte le aste immobiliari bandite in Italia, sia riguardanti le esecuzioni immobiliari che le procedure concorsuali. L’analisi dei soli dati del PVP dà quindi la certezza di aver raccolto tutte le aste bandite in Italia e, allo stesso tempo, esclude potenziali errori dovuti alla doppia analisi di portali autorizzati alla pubblicità legale.

+15% fino alla pandemia

Il 2020 è iniziato con un dato positivo: da gennaio a febbraio ci sono state infatti il 15% di aste pubblicate in più rispetto al 2019. Una crescita che si è pesantemente arrestata da marzo a settembre, quando le aste sono state l’86% in meno a causa del lockdown, che ha obbligato i singoli tribunali a sospendere le attività per periodi variabili in base alle singole province. Il terzo e ultimo tempo è stato invece da ottobre a dicembre, dove le aste sono state il 24% in meno rispetto allo stesso periodo del 2019.

Circa 95mila lotti all'asta

Nel corso del 2020 sono stati 95.329 i lotti messi all’asta. Un dato che va ben distinto da quello relativo al numero complessivo di aste avvenute in Italia, intese come esperimenti di vendita di lotti, che ammonta a 117.376. Dati dimezzati se si confrontano con quelli del 2019 e che segnano un 40,6% in meno per quanto riguarda i lotti messi all’asta e un 53,9% in meno per quanto riguarda il numero delle aste svoltesi.

Oltre 44mila aste sospese nel primo lockdown

In particolare sono state 44.191 le aste sospese durante il primo lockdown, da marzo a maggio, mentre durante la seconda ondata sono state 523. Il valore complessivo perso durante la sospensione delle aste è stato di 6.592.317.051 euro. Ne ha risentito anche l’offerta minima delle aste complessiva che nel 2020 si ferma a 15.255.599.915 contro i 32 miliardi del 2019, il 52% in meno.

Metà dei lotti all'asta è residenziale

Per quel che riguarda i 95.329 lotti all’asta il 50,7% è residenziale, il 37.8% non residenziale e infine il 11,5% è composto da terreni. Nello specifico, con riferimento alle motivazioni della messa in vendita all’asta, il 72% dei lotti è coinvolto in esecuzioni immobiliari, il 26% a procedure concorsuali (fallimenti e concordati preventivi) e il 2% da altre procedure di liquidazione. Infine nel corso del 2020 il 78,9% dei lotti è andato in asta una singola volta, dato che conferma le difficoltà incontrate a causa dell’emergenza Coronavirus. Infine nel corso del 2020, a fronte del valore complessivo di 1,6 miliardi di euro (considerando l’offerta minima) a cui i lotti sono stati posti in vendita, la svalutazione del valore degli immobili dovuta al blocco delle aste è stata complessivamente di 1,1 miliardi di euro. Scendendo nel dettaglio la svalutazione media di un lotto posto più volte in asta è stata del 26,7%.

 

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