Secondo un’indagine di Assifact, la variazione attesa del volume d’affari complessivo del factoring in Italia a chiusura del 2021 si stimano essere +9,66%.
Un trend in positivo che continuerà anche il prossimo anno. Come si legge in un comunicato, «con la ripresa economica in atto, la crescita del factoring proseguirà anche nel 2022: le proiezioni basate su dati congiunturali, considerando il rapporto factoring/Pil, indicano per fine anno prossimo un tasso di crescita atteso del volume d’affari compreso tra +5,68% e +10,79%. L’indagine Assifact per il 2022 - si legge ancora nel comunicato - conferma il dato previsionale, con le società del settore che indicano per fine anno un positivo +8,27%.
Riprendere la crescita economica
Secondo Alessandro Carretta, Professore ordinario di Economia degli Intermediari Finanziari presso l’Università Tor Vergata di Roma e Segretario Generale di Assifact, «in un momento di forte discontinuità come quello attuale, è sempre difficile fare previsioni. Queste riflessioni e questo confronto con gli operatori sono importanti e servono proprio per essere preparati alle incertezze e ai vari scenari possibili».
Con la pandemia il mercato del factoring a livello mondiale aveva registrato nel 2020 il primo calo dopo 10 anni di crescita ininterrotta. È accaduto anche in Italia, dove il segno negativo è stato tuttavia inferiore rispetto alle forme di finanziamento bancario a breve termine, e questo nonostante l’esclusione dei factoring dai primi provvedimenti di moratorie e garanzie pubbliche varati nell’emergenza.