
Factoring in calo nel 2020. Secondo i dati Assifact il volume d’affari complessivo nell’anno dl Covid è stato di 227,712 miliardi di euro. Un calo del 10,88% sul 2019.
A pesare sul mercato del factoring non è stato unicamente il Covid, ma anche la mancata possibilità di beneficiare, se non in mina parte, della cosiddetta Garanzia Italia: la garanzia dello Stato per i finanziamenti alle imprese.
Solo nel 2021, infatti, potrà favorire le operazioni di factoring "pro soluto" (i crediti vengono acquistati in via definitiva, senza diritto di rivalsa in caso di inadempienza del debitore) che costituiscono la stragrande maggioranza dei contratti.
Una voce su tutte, però è salita: il ricorso alle operazioni legate alla supply chain, la catena della fornitura, è cresciuto del 14,06%. Con un volume d’affari superiore ai 25 miliardi, le operazioni di supply chain rappresentano l’11% del totale.
Infine, i crediti in essere assommano a 62,234 miliardi di euro (- 6,08%) e gli anticipi e corrispettivi pagati a 50,34 miliardi (-7,69%).
«Il factoring – commenta Alessandro Carretta, Segretario Generale di Assifact e docente di Economia degli intermediari finanziari all'Università di Roma Tor Vergata (in foto) – accompagna le imprese nell'uscita dalla crisi, verso la normalizzazione del mercato. Dall'estensione della Garanzia Italia alle operazioni pro soluto verrà un contributo importante per il nostro settore ma anche e soprattutto per l'economia produttiva».