Banche e "kids": rivalutare le opportunità

Le iniziative di market e pubblicità che il mondo bancario rivolge ai minori (e ai loro famigliari) può essere allo stesso livello di quelle lanciate dalla GDO, dalla telefonia e di altre categorie merceologiche affini? È possibile investire in operazioni pubblicitarie, di marketing e di education adatte e specifiche per il target dei bambini, ottenendo un ritorno di immagine e fidelizzando il parco clienti esistente, incrementandone la redditività?

Le strategie della GDO

Nel settore della GDO, iniziative di questo tipo sono molto numerose e consolidate. Esselunga, ad esempio, ha creato in due stagioni non consecutive degli album con cards collezionabili, relative a personaggi Disney-Pixar prima e Dreamworks poi, realizzando un giro di affari di circa 5 milioni di euro a promozione. Un altro esempio è IPER (Gruppo Finiper) che , sempre con la stessa meccanica promozionale, ha scelto i personaggi legati alla famiglia Simpson prima  e Scooby Doo poi.

Il libretto di deposito è solo un problema?

La realtà della comunicazione e delle promozioni bancarie verso il target Kids & Young, anche alla luce di queste esperienze, ha già iniziato a cambiare e migliorare. Il libretto di deposito "Kids" è ancora considerato da molte banche come un “problema economico” (non porta guadagni all’istituto), “legale” (molti pensano che debba andare sotto la tutela dei giudici dei minori, come gli immobili di proprietà dei minori) e gestionale (gestione operativa dei doni da spedire in filiale). Negli ultimi anni alcune banche hanno iniziato a modificare il proprio modo di vedere questo prodotto e hanno investito nel marketing e nella pubblicità, scorgendo nel target “Kids” la possibilità di fare da traino per l‘intera famiglia fidelizzandola maggiormente all’istituto.

Le prime figurine? Di UniCredit, nel 2006

Nel 2006-2007 UniCredit propose, in novità assoluta e prima di qualsiasi società della GDO, una collezione di figurine con albume dei personaggi di Cartoon Network. La meccanica della promozione era semplice: ogni 50 euro di deposito sul libretto di un bambino, quest’ultimo riceveva una bustina di figurine da attaccare sull’album ottenuto in omaggio all’inizio della promozione. È fondamentale sottolineare che la GDO ha preso spunto proprio da questa iniziativa per lo sviluppo delle proprie azioni promozionali sul target Kids.

10 anni di punti per Banco Popolare

Banco Popolare, in collaborazione con KomKids, propone, ormai da 10 anni una collection nella quale i depositi effettuati si traducono in punti (ogni 10 euro si riceve un punto) che, accumulati, danno la possibilità di ricevere dei premi, principalmente giocattoli particolarmente innovativi e popolari tra i bambini. Anche UBI Banca e Cassa di Risparmio di San Miniato hanno proposto delle collection sul target Kids aventi la stessa meccanica.

Risparmio e premi

Non va sottovalutato anche il ruolo che questi premi possono avere in un periodo di crisi, stimolando le famiglie a incrementare il risparmio a favore dei figli potendo comunque contare su un prezioso regalo in occasione delle feste natalizie, di compleanni o di altre ricorrenze. Analogamente, verso bambini e ragazzi possono essere sviluppati corsi di formazione e di educazione finanziaria, modulabile e personalizzabile: una iniziativa che vuole innanzitutto colmare il profondo gap tra mondo dei giovani e settore bancario-finanziario attraverso esempi semplici ed efficaci. Ad esempio, il mutuo viene paragonato a una collezione, come una raccolta punti il cui premio finale è la proprietà della casa.

Aumentano retention e redditività

I dati raccolti nelle promozioni di KomKids confermano l'alta fedeltà delle famiglie agli istituti bancari che "coccolano" il bambino con un gioco, una promozione o un programma educational. La stessa redditività dei conti adulti collegati ai libretti Kids si è rivelata superiore a quella di un normale conto corrente.

 

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