Widiba spinge sull’open e mette la banca nel logo

Da Widiba a Banca Widiba. Un rebranding che evidenzia l’identità bancaria della wise digital bank, in utile dallo scorso anno, alle prese con l’open banking.

widiba marazia Marco

La nuova identità, già visibile non solo nell’headquarter milanese di Cenisio ma anche in tutto il materiale di comunicazione online e offline, dal punto di vista grafico cambia il lettering, con un font senza grazie, in bold e tutto in maiuscolo. Scompaiono (purtroppo) i due puntini rosa sulle i, che ricordavano PacMan. Ma la grande novità è che nel logo è arrivata la parola banca.

Il conto deposito Open

Un’identità bancaria da mettere in evidenza, in una fase storica in cui il banking è sempre meno appannaggio esclusivo delle banche. Nell’open banking, Banca Widiba ha abilitato il “conto deposito open”: un trasferimento in tempo reale dai conti su banche terze, che il cliente ha collegato mediante API al conto Widiba.

Open in arrivo per la consulenza

Basta scegliere il conto da un menù a tendina per spostare i fondi da un conto a un altro. Nel corso del 2020 il medesimo meccanismo arriverà anche sulla piattaforma di Consulenza Wise: Banca Widiba potrà così fare consulenza sull’intero patrimonio del cliente, non solo su quello in deposito. E portare il cliente a spostare i fondi.

Sottoscrizione digitale per i fondi pensione

Un’ulteriore novità riguarda la sottoscrizione di Fondi Pensione Aperti e Piani Individuali di Previdenza, che è ora possibile in una modalità al 100% digitale. Decine di firme da apporre in meno, rispetto alla sottoscrizione standard, con un notevole miglioramento della user experience per consulenti e clienti.

Transazioni digitali in crescita

Una consulenza che, durante il lockdown, si è fatta sempre più remota e digitale, grazie all’uso di strumenti video. La quarantena ha portato Banca Widiba a ottimi risultati. 10,7 milion di login nel primo semestre, con un cliente che si connette circa 10 volte al mese offrendo frequenti occasioni di contatto. Le transazioni banking crescono del 15%, la compravendita titoli del 37% (sommando advisory ed execution).

Utile confermato nel 2020

E i numeri lo confermano. La raccolta netta commerciale era di 149 milioni a fine Q1, a 375 milioni al 30 giugno e supera a fine settembre il mezzo miliardo. Dopo l’Ebit a 2,4 milioni di euro a fine 2019, il risultato a giugno 2020 era a 7,7 milioni e «il trend sta proseguendo – dice Marco Marazia, Direttore Generale di Banca Widiba. I ricavi nel 2019 sono cresciuti del 25% con un livello di costi stabile: la nostra macchina ha una capacità produttiva che ci permette di gestire volumi in aumento senza alzare i costi. Mutui e impieghi hanno raggiunto i 650 milioni di euro mentre le masse in gestione gli 8,2 miliardi».

Favorisce la redditività anche il profilo medio del cliente: l’età media è di 47 anni ma quella dei nuovi clienti è più bassa, 39 anni. «Parliamo di un cliente tondo e proficuo, con esigenze definite – commenta Marazia – e con una buona fidelizzazione: il cross selling è al 5,52 e il churn tra il 3% e il 4%».

 

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