Una cartolarizzazione “da certificato” per Banca Sella che, grazie all’assistenza di BNP Paribas e Finanziaria Internazionale Securitisation Group, ha completato con successo una operazione di cartolarizzazione di un portafoglio da 490 milioni di euro. Ricevendo inoltre il certificato “Prime Collateralised Securities” (PCS).
Un attestato di qualità
L’operazione, che si inserisce nel programma denominato Mars 2600, si distingue, quindi, per essere la prima nuova emissione italiana a ottenere il “certificato di qualità” PCS, ovvero un attestato rilasciato da un organismo europeo indipendente che ha l’obiettivo di definire una best practice nell’ambito delle operazioni di cartolarizzazione in base alla qualità degli attivi, alla trasparenza, alla semplicità e alla conformità della struttura dell’operazione rispetto a standard definiti: la certificazione, i cui principi ispiratori e obiettivi sono stati giudicati favorevolmente dagli organismi politici ed economici centrali europei, è stata introdotta alla fine del 2012 per contribuire a incoraggiare un uso corretto e trasparente di questo strumento e per favorire la ripresa di un mercato europeo.
Cartolarizzazione da 490 milioni
La cartolarizzazione RMBS di Banca Sella ha riguardato un portafoglio granulare di mutui ipotecari residenziali in bonis per un importo complessivo di circa 490 milioni destinati al finanziamento delle famiglie per l’acquisto o la costruzione di abitazioni residenziali. Il portafoglio, distribuito prevalentemente nel nord ovest dell’Italia, si distingue per una stagionalità elevata (4-6 anni) e un Loan to Value medio molto basso (45,6%).
Emissioni da 432 milioni
A fronte del portafoglio ceduto, Mars 2600 ha emesso due classi di titoli senior (Classe A1 e Classe A2) per un importo complessivo di 432 milioni e dotati di rating A2 (sf) e AA (sf) da parte rispettivamente delle agenzie di rating Moody’s e DBRS.
Classe A1 già sul mercato
La Classe A1 di 216 milioni, che presenta una vita media attesa di circa 4 anni, è stata collocata sul mercato da parte dei joint lead manager BNP Paribas e Natixis ad un tasso pari all’Euribor 3 mesi maggiorato di uno spread pari all’1,30%, ricevendo ordini per circa il doppio dell’importo disponibile da parte di investitori istituzionali prevalentemente inglesi, italiani, tedeschi e francesi.