Essere parte di un gruppo assicurativo dalla storia importante porta in dote, sin dal DNA, obiettivi, valori e posizionamento precisi. Banca Reale, inserita nella galassia di Reale Group, delinea con precisione questa appartenenza e, come spiega il suo Direttore Generale, Massimo Luviè (anche Condirettore Generale di Reale Mutua): «Ciò ci porta a operare come banca attuatrice degli stessi valori e del medesimo comportamento assunto dall’intero Gruppo».
Gli aspetti di sostenibilità sono inglobati in uno schema di relazione che si innesta tra imprese, territorio, soggetti (intesi come tutti gli stakeholder), il tutto corredato da una forte natura mutualistica – che prende ovviamente le mosse dalla capogruppo – che pervade le società parti del Gruppo. «Da tempo – spiega Luviè – ci siamo dotati, sempre a livello di Gruppo, di un codice etico, che contiene principi e comportamenti che richiediamo, sulla base della reciprocità, anche alle realtà che con noi entrano in relazione».

Il valore intrinseco della mutualità
La sostenibilità viene, da Reale Group, declinata in diverse attività e progetti, ma il Direttore tiene a precisare che vi è, sottostante, una visione molto più ampia e articolata.
«Quando si parla di questo tema, infatti, si deve necessariamente fare riferimento a un valore o virtù civile che deve essere conservato e protetto. Questa virtù civile viene oggi anche classificata sia in modo economico, che sociale, che ambientale. Negli ultimi tempi si è proceduto anche a una sistematizzazione delle ricadute positive che l’ope¬rato di impresa esercita sul territorio, inteso in senso generale. Non dobbiamo però dimenticare che, da sempre, noi siamo stati caratterizzati dalla connotazione “mutua”, dunque possediamo in modo genetico questa attitudine. La mutua, infatti, nasce per proteggere gli associati. Associati che, a loro volta, aderiscono alla mutua per ricevere un valore e una tranquillità nel lungo periodo. La creazione di un network favorevole di territorio-persone-imprese basato su fiducia e benefici reciproci è la nostra mission da sempre».
Una sostenibilità economica che trova riscontro anche nell’incremento della raccolta globale della clientela pari al 14,6% e un incremento dello sviluppo territoriale con l’apertura di nuove filiali. La proposta di valore come gruppo di aziende parte di Reale Group, come si intuisce, si compone di un ambito economico, uno ambientale, uno sociale, in modo da contribuire a creare agio per l’intero contesto. Questi tre vettori sono alla base delle iniziative di Banca Reale.
La nuova eco-sede torinese
Ecco alcune declinazioni: tra le soluzioni più recenti adottate in ambito ambientale vi sono le scelte compiute per tutte le sedi e filiali della banca, a partire dal New Building Bertola di Torino per la quale è in corso il processo per l’ottenimento della certificazione Leed (Leadership in Envi¬ronmental and Energy Design) di livello Platinum. Sia la struttura degli edifici che i processi operativi all’interno sono stati studiati per minimizzare l’impatto ambientale e l’adozione del Sistema di Gestione Ambientale di Gruppo ha permesso a Banca Reale di ottenere la certificazione ambientale secondo norma ISO 14001.
«Come si vede, i tre vettori sopra citati sono stati ottimizzati: l’inve¬stimento economico ha generato una ricaduta ambientale interna e di contesto – grazie alla riqualificazione delle aree urbane in cui le filiali sono inserite – nonché una minimizzazione dell’impatto ambientale grazie alle soluzioni adottate. Inoltre, è stata migliorata la qualità della vita all’interno dell’ambiente lavorativo, nel rispetto dei parametri indicati dalle certificazioni. Il nuovo layout, poi, favorisce scambi e relazioni all’interno di tutto il building, nel caso di Torino, dunque tra tutte le società del gruppo presenti, Banca Reale, Blue Assistance, Reale Ites, Italiana Assicurazioni Divisione Rem e alcune direzioni della capogruppo Reale Mutua. Medesima logica viene applicata sia alle filiali della banca che, via via, alle agenzie assicurative, anche per quanto attiene le certificazioni».
Una sensibilità sempre esistita
Attenzione, precisano da Banca Reale, a non commettere l’errore di pensare che tutte le iniziative sostenibili adottate dall’istituto o dall’intero Gruppo siano il frutto di spinte provenienti dalla nuova sensibilità che si sta facendo strada sia nel mondo bancario che in tutta la clientela. «È la nostra tradizione a indicare il cammino, non la “moda”, e questa è una declinazione strategica dell’operato, non un insieme di progetti che casualmente trovano il modo di essere implementati. Paradossalmente, siamo preparatissimi per quanto riguarda la sostenibilità, ma abbiamo faticato, anche per la mole di informazioni che possediamo, a sistematizzare i progetti in ottica di comunicazione». Il lavoro è stato però compiuto, e oggi tutta la clientela del mondo Reale Group ha ben presenti i valori che connotano tutte le sue società, banca compresa, forti di un idem sentire. L’aver creato un brand di gruppo ha sicuramente semplificato il processo, portando tutta la clientela a percepire come la sostenibilità sia parte integrante del business del Gruppo e della cura e dell’attenzione poste nel quotidiano».
Dal welfare alla dematerializzazione
Luviè precisa una serie di progetti di Reale Group in ottica sostenibilità che hanno riscosso un forte interesse. Si pensi per esempio all’iniziativa denominata Young Vips, che lo scorso anno ha inte¬ressato un gran numero di ragazzi, figli o nipoti di assicurati, che ha permesso loro di ottenere un check-up gratuito, in una pro-spettiva di welfare. Oppure ancora si pensi alla distribuzione, come gruppo assicurativo, dei fondi pensione gestiti dalla ban¬ca, che seguono un benchmark etico. «Stiamo parlando di fondi che sono considerati tra i miglio¬ri del mercato, per performance e struttura dei costi, capaci di performare meglio anche di al¬cuni fondi tradizionali».
Entrando invece nell’ambito delle offerte per la clientela retail della ban¬ca, si può per esempio ricordare Green&Pin, la carta Mastercard con cui fare acquisti e prelevare che, grazie al codice IBAN, è un conto corrente sul quale eseguire le operazioni bancarie. La carta è ecologica, essendo realizzata in Smart Eco Pet-G, un materiale più riciclabile del Pvc. Infine, Luviè ricorda anche l’impegno nei confronti dell’operatività paper¬less: «Gli ultimi edifici inaugurati non vedono la presenza della carta se non quando strettamente necessario. Sono anche state eli-minate le stampanti per postazio¬ne. Inoltre, è stato compiuto uno sforzo di organizzazione dei pro¬cessi operativi che ponessero un filtro all’uso della carta all’inizio del workflow. Contestualmente sono stati dismessi archivi e ar¬madi. Inoltre, sono stati elimina¬ti gli estratti conto e le contabili cartacei: ogni cliente può utilizzare il sito web e gestire il proprio archivio di documentazione, pro¬cedendo alla stampa solo se lo desidera».