Banca Prossima: un progetto sociale per i detenuti di Opera

Invictor led

Al carcere di Opera si producono led per le smart cities. Si chiama “Luce per il futuro” ed è il progetto di industria sociale e di formazione professionale per i detenuti della Casa di Reclusione, promosso dal Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria, l’azienda Invictor Led, Banca Prossima e Fondazione FITS!.

Detenuti al lavoro sui led

Il progetto consente a 10 detenuti di specializzarsi nella produzione di apparecchi di illuminazione a led e di ottenere in seguito l’assunzione a tempo indeterminato presso Invictor Led, azienda attiva nella costruzione e progettazione di illuminazioni destinate alle smart cities. All’interno del carcere in particolare verrà messo in pratica l’intero processo produttivo, dall’arrivo dei componenti fino al prodotto confezionato, con pieno protagonismo dei lavoratori. La loro qualifica, dopo il periodo formativo, sarà quella di operaio specializzato. L’obiettivo è porre così le basi per un ritorno pieno e integrato nella società. L’iniziativa è ancora in fase sperimentale, ma potrebbe avere un’evoluzione anche in altre realtà carcerarie.

Banca Prossima e FITS! Per il sociale

Tra gli altri protagonisti del progetto, oltre a Banca Prossima, la banca del Gruppo Intesa Sanpaolo dedicata esclusivamente al no profit, c’è anche FITS! - Fondazione per l’Innovazione del Terzo Settore. FITS! è stata costituita da Banca Prossima per aumentare la sostenibilità del Terzo Settore e coinvolgere soggetti no profit, for-profit e istituzioni. La Fondazione FITS! supporta Invictor Led nella ideazione e realizzazione del progetto, mentre Banca Prossima ha finanziato la linea produttiva nel carcere.

Un’iniziativa per ridurre la recidiva

Nell’ordinamento penitenziario italiano il lavoro ha un ruolo centrale nel processo rieducativo e di socializzazione del condannato. Non è un caso che, secondo recenti dati, il tasso di recidiva scende dal 70% al 30% quando viene avviato un percorso formativo e lavorativo.
 

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