Lo sviluppo dell’economia sociale cilena è al centro dell’accordo siglato tra Marco Morganti, Amministratore Delegato di Banca Prossima del Gruppo Intesa Sanpaolo, il Banco Estado del Chile, la Corporazione di Sostegno alla Produzione e la Commissione economica per l’America Latina.
Il tavolo di lavoro
L’accordo dà vita a un tavolo di lavoro con tre prestigiosi soggetti per mettere a fattor comune le rispettive esperienze e valorizzare possibili sinergie: i tre partner dell’accordo sono il Banco Estado del Chile, la più grande banca per numero di clienti e per copertura geografica con 370 filiali, la Corporazione di Sostegno alla Produzione, l’organismo dello Stato cileno incaricato di dare impulso all’attività produttiva nazionale, e con CEPAL - Commissione Economica per l’America Latina e il Caribe, organo delle Nazioni Unite dedicato allo sviluppo economico della macroregione.
«Intesa Sanpaolo – commenta Carlo Messina, Consigliere Delegato e CEO di Intesa Sanpaolo – ha deciso di iniziare la valorizzazione internazionale di uno dei suoi tratti più distintivi: Banca Prossima, unica banca dedicata allo sviluppo dell’economia sociale. Altre tappe sono allo studio, con supervisione di un Advisory Board, che presiederò, ricco di personalità internazionali. In Cile come in Italia, dove Banca Prossima ha avuto risultati straordinari, c’è bisogno di economia sociale, portatrice di un modello di sviluppo che genera lavoro, servizi e coesione delle comunità».
«Comincia oggi a Santiago – dichiara Marco Morganti, Amministratore Delegato di Banca Prossima – un percorso che è anche un confronto con Paesi diversi, ciascuno dei quali richiederà una sua propria declinazione dell’idea di Banca Prossima. In Cile ho trovato un’economia sociale vivace, pronta a crescere e aperta al nostro contributo. Il social made in Italy, che si esprime in 300mila organizzazioni no profit e in 6 milioni di lavoratori e volontari, e del quale Banca Prossima è un frutto, può trovare qui un’occasione di crescita. “Menzione speciale” ai rappresentanti diplomatici italiani che hanno introdotto Banca Prossima alle istituzioni amministrative ed economiche cilene, subito interessate a collaborare concretamente».
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