Banca Regionale di Sviluppo chiude il 2015 ritornando all’utile (34mila euro a lordo delle imposte). I numeri confermano l’efficacia della strategia di risanamento voluta dal Consiglio d’Amministrazione, presieduto Carlo Pontecorvo. Il risultato gestionale va considerato al netto delle rettifiche di valore su crediti e sulle altre operazioni finanziarie pari, complessivamente, a 2,2 milioni di euro.
Pronta a diventare una SpA
Il 2015 ha segnato un anno di svolta per la Banca: il 27 novembre 2015 l’Assemblea dei soci ha deliberato la trasformazione della Banca in società per azioni, con la nuova denominazione di Banca Regionale di Sviluppo SpA e, il 23 dicembre 2015, l’Autorità di Vigilanza ha autorizzato il nuovo statuto.
Aumento di capitale per 30 milioni
La stessa Assemblea ha, inoltre, deliberato un aumento di capitale per 30 milioni di euro, riservato ai soci e per il quale investitori campani di primario rilievo hanno formalmente manifestato l’interesse a sottoscrivere una quota dell’inoptato sino a 15 milioni di euro. L’aumento di capitale è stato ampiamente condiviso dalla stragrande maggioranza dei soci (più del 98% del capitale), che ha deciso di non esercitare il proprio diritto di recesso.
Principali dati patrimoniali
Esposizione verso la clientela: 283 milioni
Raccolta diretta da clientela: 256 milioni
Rettifiche sui crediti: 67,3 milioni
Impieghi verso la clientela: 215 milioni
Copertura portafoglio crediti: 23,8%
Copertura crediti deteriorati: 58%
Copertura sofferenze: 67,5%