In Friuli si riparte dal verde. Banca Popolare di Cividale ha creato la propria divisione “Green Economy” per incentivare l’economia locale passando dalle energie rinnovabili e dall’export. La scelta prevede dunque il rafforzamento del settore agroalimentare in Friuli e nel Veneto orientale attraverso una struttura specialistica trasversale che integri gli interventi su energie rinnovabili, agricoltura ed agroalimentare di qualità.
L’istituto di credito friulano ha infatti finanziato con oltre 300 milioni di euro il comparto agroalimentare locale, di cui 170 milioni utilizzando interventi agevolativi regionali, 70 milioni destinati ad efficientamenti energetici e 60 milioni per interventi diretti nelle aziende agricole. Inoltre il Gruppo cividalese ha finanziato oltre 3.400 impianti fotovoltaici in regione, per privati, artigiani e piccole imprese, investendo 80 milioni di euro.
L’utilizzo del solo strumento “finanziamento magazzino", messo a disposizione dalla Regione Friuli Venezia Giulia con il fondo LR 80, ha permesso, ad esempio, di intervenire per l’affinamento di vini di qualità, la stagionatura di prosciutti di San Daniele e del Formaggio Montasio, consentendo alla banca cividalese di erogare alle imprese il 47% di tutte le pratiche perfezionate in Regione nel 2013.
La Divisione Green Economy della Popolare ha anche stipulato le convenzioni con ISMEA-SGFA, SACE, Fondo di Rotazione in Agricoltura LR 80, Creditagri ed altri interlocutori del settore, pubblici e privati, che rendono disponibili alle aziende agricole un ampio numero di interventi di sostegno all’attività caratteristica, al risparmio energetico ed all’internazionalizzazione.