Banca Marche in rosso per 232 milioni di euro

Un risultato economico netto consolidato negativo per 232 milioni di euro e una perdita per l’esercizio 2012 pari a 526 milioni di euro per il Gruppo Banca Marche, che ha chiuso il primo semestre dell’anno con un livello di patrimonializzazione in diminuzione.

Dati economici

Margine di interesse: -27,4% a/a
Commissioni e altri proventi di gestione: -3,5% a/a
Risultato dell’attività sui mercati finanziari: in crescita a 96 milioni di euro
Costo del Credito: a 277 basis point
Rettifiche su crediti: a 451,8 milioni di euro, in aumento di 373 milioni di euro
Costi operativi: -4,1%

Dati patrimoniali

Impieghi a clientela: a 16.295 milioni di euro (-5,8%)
Raccolta complessiva: a 18.801 milioni di euro (-3,3%); l’offerta di prodotti online vincolati, finalizzata a incrementare il posizionamento su nuove fasce di clientela ha consentito di incrementare nel semestre i volumi di raccolta per oltre 800 milioni di euro


Coverage ratio sui crediti: dal 7,7% del dicembre 2012 al 10,4% del 30 giugno 2013
Attività deteriorate: +15%, incidenza del 24,1% dei crediti a clientela
Copertura delle sofferenze (al netto degli interessi di mora e delle cancellazioni): dal 41,6% a dicembre 2012 al 44,7% a giugno 2013; considerando anche le cancellazioni di crediti in sofferenza e gli interessi di mora annullati, l’indice di copertura delle sofferenze sale al 57,3%
Copertura degli incagli: al 26,2%

Tier 1 Ratio: al 4,29%
Total Capital Ratio: al 6,64%

Per innalzare il Total Capital Ratio al di sopra dei limiti regolamentari, lo scorso 20 giugno, il CdA della Capogruppo ha deliberato di sottoporre all’assemblea una operazione di patrimonializzazione di complessivi 400 milioni di euro, di cui 300 milioni di euro a titolo di aumento di capitale, da realizzarsi entro il secondo semestre 2013, e 100 milioni di euro, da perfezionarsi entro un periodo massimo di 24 mesi.

Inoltre, nel più ampio progetto di rafforzamento patrimoniale, il CdA della Capogruppo, nella medesima riunione, ha deliberato l’emissione di un prestito subordinato di classe Upper Tier 2 per un massimo di 100 milioni di euro, che al 30 giugno risulta sottoscritto per 20 milioni e successivamente per ulteriori 5 milioni di euro.  

 

 

 

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