Dopo il management buy out, ha avuto ufficialmente inizio la nuova vita di Banca IPIBI Financial Advisory, la ex Intra Private Bank che il top management ha recentemente acquisito per il 58,5% dalla società veicolo Capital Shuttle. Alla guida Antonio Marangi, A.D., che parla di una nuova realtà di advisory pienamente indipendente dai gruppi bancari e priva di conflitti di interesse legati a prodotti propri.

Il progetto: la consulenza pura erogata da partner
La nuova Banca IPIBI potrà contare su 204 Financial Advisor, 3 filiali operative (a Torino, Milano e Roma), 34 Uffici Promotori Finanziari Associati, 13 Private Office. E, soprattutto, su un progetto imprenditoriale che punta sulla consulenza finanziaria pura, che prevede la stipula di un “Patto Economico” con il cliente e un servizio di consulenza globale, che si estende anche agli investimenti presso altre Banche. La struttura ricalca quella di uno “studio associato”, con professionisti che sono partner di business e partecipano alla ripartizione degli utili, cioè gli Uffici Promotori Finanziari Associati (con gli agenti) e i Family Office (sono compresi anche i dipendenti).
Partner autonomi, la banca come una utility
La banca e la Direzione Generale vogliono essere concepite come una “utility”, una organizzazione che permetta l’accesso ai servizi interni ed esterni per facilitare i 204 Financial Advisor nello sviluppo dei progetti di business. A ogni consulente finanziario è lasciata la scelta delle politiche commerciali per il proprio mercato, combinando i prodotti e i servizi della banca in base a esse, nel rispetto delle linee guida e dello stile di Banca IPIBI. A disposizione anche partnership con studi notarili, avvocati, commercialisti ed esperti interdisciplinari. Non è previsto un budget di prodotto.
«Vogliamo attrarre risorse di altissimo livello»
Un approccio che promette di permettere ai consulenti di concentrarsi sulla relazione con i clienti. La piattaforma tecnologica proprietaria viene utilizzata anche per semplifica le operazioni, ridurre la produzione di documenti cartacei, snellire la comunicazione e consentire ai clienti di accedere in qualunque momento, da casa, alla loro posizione. «Banca IPIBI – dichiara Antonio Marangi, Amministratore Delegato – punta ad attrarre competenze di altissimo livello, promotori e private banker che vogliano essere protagonisti di un progetto industriale ambizioso, anche attraverso un loro coinvolgimento diretto nel capitale. Ma è inoltre una banca di consulenza indipendente che si differenzia sul mercato poiché è libera da ogni condizionamento nell’individuare e nel proporre ai clienti le soluzioni più idonee e vantaggiose».
Azionisti Banca IPIBI e membri del Consiglio di Amministrazione
La compagine azionaria comprende, oltre a una rilevante partecipazione indiretta della società veicolo Capital Shuttle, anche la Finnor Srl (riconducibile a Osvaldo Bosetti) con il 9,5%, UBI Fiduciaria (che rappresenta alcuni soci privati) con il 9,4%, Antonio Marangi (A.D.) con l’8,3%, Banca Ifigest con il 6,7%. Nei prossimi mesi è previsto anche l’ingresso di Uniqa Previdenza del Gruppo Uniqa con il 5,3%. Il Consiglio di Amministrazione è presieduto da Stefano Vinti, Vicepresidente è Osvaldo Bosetti. Gli altri membri del CdA sono Enrico Giuliani, Fabrizio Redaelli, Daniele Loro, Giorgio Calesella, Riccardo Petroni e Fabrizio Cerbioni.