
Banca del Fucino approva il Piano Industriale al 2023: lo sviluppo passa da Private banking, investment banking e soluzioni digitali.
Banca del Fucino conferma il modello di banca specializzata. La Divisione Investment Banking vede già la Banca tra i primi player in ambito cartolarizzazioni: l’offerta sarà rafforzata grazie alla sinergia con Fucino Finance, società del Gruppo. La Divisione sarà inoltre impegnata nel settore della finanza alle infrastrutture locali, dei progetti di energia da fonti rinnovabili, della finanza d’impresa, del factoring e dei crediti fiscali.
Private Banking
Confermato come strategico l’ambito del Private Banking. Il piano prevede la riqualificazione e il rafforzamento della rete commerciale, con il rilancio della sede di Milano e l’apertura a Padova e ad Ancona.
Nel digitale, focus su PMI
E poi c’è il digitale. Dove la controllata Idea Digital Bank ha trovato il core business nella concessione di finanziamenti a PMI e professionisti mediante piattaforma digitale proprietaria. Il modello di business prevede il coinvolgimento di Confidi e Associazioni di categoria (gli Aggregatori) per ridurre le asimmetrie informative grazie alla vicinanza al tessuto imprenditoriale.
La partecipata nelle energie rinnovabili
Recentemente, Banca del Fucino ha costituito una partecipata, E-Finance, per investire nel mercato delle energie rinnovabili. Alla società Tomacelli Immobiliare, in corso di costituzione e che sarà interamente e direttamente detenuta dalla Capogruppo, sarà invece conferito il cospicuo patrimonio immobiliare di proprietà del Gruppo, costituito in larga parte da immobili di alto pregio artistico situati nel centro storico di Roma.
Obiettivi finanziari al 2023
Nei primi 9 mesi del 2020, il Gruppo ha registrato una crescita del 27% della raccolta da clientela, a 1,86 miliardi, e del 38% degli impieghi, a 1,12 miliardi di euro. Nel prossimo triennio, il Piano Industriale prevede un patrimonio netto in crescita a 145 milioni nel 2021, a 176 nel 2022 e a 196 milioni nel 2023. L’utile netto è conseguentemente previsto in ascesa dagli 11,8 milioni del 2021 ai 19,6 del 2023. Il ROE dall’8,1% nel 2021 al 9,3% nel 2022, per giungere al 10% nel 2023.
Il Gruppo Banca del Fucino si dichiara sin d’ora pronto a valutare opportunità di ulteriore sviluppo per linee esterne coerenti con le linee del Piano Industriale”.