Non vi sono i presupposti per proseguire la trattativa in relazione all'integrazione. Il CdA della Banca Popolare di Vicenza ha ritirato l'offerta vincolante formulata alla fine dello scorso maggio per l'ipotesi di integrazione di Banca Popolare di Etruria e del Lazio.
A Vicenza si attendeva, entro il 12 giugno, una valutazione preliminare positiva sull'OPA, condizione necessaria per il concretizzarsi dell'OPA così come rappresentata nell'Offerta Vincolante. Così non è stato, dato che l'11 giugno BPEL “pur confermando l’interesse ad una integrazione, ha evidenziato al contempo di non potere esprimere allo stato una preliminare valutazione positiva della proposta così come formulata dalla Banca Popolare di Vicenza”.
L'Offerta è pertanto decaduta e in una nota la BPVi precisa che "altre ipotesi o proposte diverse ... non possono essere prese in considerazione in quanto non rispondenti alla strategia della Banca Popolare di Vicenza”.