
Si fa presto a dire etico. O sostenibile, solidale, bio. L’abbiamo pensato tutti, almeno una volta, di qualche prodotto o servizio. Ecco perché è importante guardare ai report di impatto sulle attività di aziende e banche. Ecco quello di Banca Etica.
I risultati di bilancio 2019
Con il via libera al progetto di bilancio 2019 da parte del CdA (l’approvazione spetta all’Assemblea online del 16 maggio). Il primo Report di impatto inquadra i risultati economici ottenuti rapportandoli all’impatto avuto sulla società e sull’ambiente. Il 2019 di Banca Etica si è chiuso con l’utile più alto di sempre, 6,26 milioni di euro (a livello di Gruppo sono 10,095 milioni). Gli impieghi crescono dell’8% rispetto al 2018, a circa un miliardo, la raccolta di risparmio diretta ammonta a 1,7 miliardi (+10%) mentre quella indiretta a 705 milioni (+19%). Le sofferenze nette sono lo 0,64%. Il CET1 è al 13,83%, il Total Capital Ratio al 16,31%. Si segnala la crescita del 22% delle commissioni della controllata Etica Sgr sul collocamento dei propri fondi. Il CdA proporrà all’assemblea di portare a riserva l’intero utile di bilancio, proseguendo nella tradizione, mai violata, di non distribuire dividendi.
Dove sono andati i finanziamenti di Banca Etica
Ma per una banca che porta il termine “Etica” è importante dare visibilità anche all’impatto socio-ambientale della propria attività. I crediti erogati nel 2019 a imprese sociali e organizzazioni non-profit hanno creato 9.800 posti di lavoro, inserendo nel mondo di lavoro 4mila persone “fragili”. Le realtà finanziate hanno organizzato 4.100 eventi culturali, più di 10 al giorno in media, con la partecipazione di 885mila persone. Alcune di queste realtà hanno offerto accoglienza a 8.300 migranti, erogato servizi socio-assistenziali a 38mila persone e reso disponibili alloggi in social housing per 474 nuclei famigliari.
Ricerca, formazione, sport
Sempre restando sull’impatto sociale, si registrano 540 progetti di ricerca e 107mila persone coinvolte in corsi di istruzione o formazione. 138mila persone hanno ricevuto assistenza in progetti di cooperazione internazionale. 11 imprese vicine al fallimento sono state recuperate, proteggendo 425 posti di lavoro. 58mila persone hanno fatto sport e 13mila pazienti sono stati assistiti (il dato si riferisce al 2019, ovviamente).
L'impatto ambientale: -4.900 tonnellate di CO2
Dal punto di vista ambientale, le aziende finanziate hanno coltivato quasi 5mila ettari “a biologico”, producendo più di 18mila tonnellate di cibo. Sono state riciclate 204mila tonnellate di rifiuti e altre 87mila sono state riciclate. È stato prodotto 1 milione di metri cubi di acqua potabile e sono stati installati impianti a energia rinnovabile per 6MW. Complessivamente, sono state evitate emissioni di CO2 per 4.900 tonnellate.
44% di imprese femminili, 20% di privati stranieri
Il 28% delle imprese finanziate sono guidate da donne. Tra i prestiti a persone fisiche, il 44% è andato a donne e il 20% persone di origine straniera.