Nuovo modello organizzativo per la Banca dei Territori

Sarà operativo da gennaio 2015 il nuovo modello organizzativo e di servizio della Banca dei Territori, in linea con quanto previsto dal Piano di Impresa 2014-2017 del Gruppo Intesa Sanpaolo: polo centrale per la realizzazione degli obiettivi fissati dal piano, la Banca dei Territori avrà il compito di valorizzare la relazione con la clientela, attraverso la creazione di tre territori commerciali definiti Retail, Personal e Imprese.

I punti del Piano da assolvere

Sulla Divisione, che nel primo semestre 2014 ha contribuito al risultato di Gruppo con una crescita di oltre l’80% del risultato pre-tasse e ha migliorato le performance al 30 giugno scorso (712 milioni di euro, +85%, nell’area retail; 174 milioni di euro, +20%, nel private banking; 392 milioni di euro, +14%, nella bancassicurazione) insistono alcuni dei nodi strategici del Piano, come si legge in una nota: «piena valorizzazione dei cinque milioni di clienti famiglie e micro imprese (“Banca5”), il rafforzamento della gestione professionale degli investimenti tramite la consulenza, un servizio più rispondente alle reali esigenze della clientela small business, l’obiettivo di essere la “banca di riferimento” delle imprese».

Tre “territori commerciali”

La focalizzazione sul mercato e la relazione con la clientela sono alla base delle evoluzioni più significative del nuovo modello di servizio e organizzativo della Banca dei Territori: in ciascuna delle sette direzioni regionali esistenti vengono infatti identificati tre “territori commerciali” specializzati – Retail, Personal e Imprese – per raggiungere un migliore livello di servizio, valorizzando le competenze specifiche del personale.

Mille nuovi direttori per i territori

Ciascuna direzione regionale attraverserà quindi una semplificazione della struttura commerciale. Oltre alle strutture centrali esistenti, ogni direzione regionale avrà un direttore commerciale per ciascun “territorio” di specializzazione, che a sua volta coordinerà i direttori di area, sotto i quali continueranno a operare le filiali. Complessivamente saranno creati oltre 1.000 nuovi direttori – di filiale, di area e commerciali – con concrete opportunità di crescita per circa 2mila persone, valorizzate in ruoli di maggiore responsabilità e con importanti obiettivi di performance e sviluppo della clientela.

Cambiamenti per tutta la rete

Il nuovo modello di servizio, che partirà a gennaio 2015, sarà affiancato da un programma già in corso di supporto al cambiamento dedicato a tutta la rete: centralità del territorio e dell’approccio gestore-cliente, segmentazione organizzativa e di competenze, valorizzazione delle sinergie tra segmenti di business verranno sviluppate attraverso la nuova organizzazione e il consueto supporto dei poli specializzati della finanza d’impresa, del private banking e del wealth management, della bancassicurazione.

«Le persone sono il nostro asset chiave, e ogni persona ha il proprio Piano di Impresa da conseguire, spiega Carlo Messina, CEO di Intesa Sanpaolo. Abbiamo definito il Piano come un progetto di vita per la nostra banca, che avrebbe consentito di crescere insieme valorizzando le nostre capacità e le nostre aspirazioni. Oggi possiamo finalmente annunciare con soddisfazione che uno dei pilastri fondamentali del nostro Piano, la valorizzazione delle persone e della clientela attraverso il lancio del nuovo modello di servizio di Banca dei Territori, sarà pienamente realizzato entro la fine di quest’anno. Il nuovo modello avrà un impatto senza precedenti sulla nostra capacità di rispondere alle esigenze di famiglie e imprese, facendo della valorizzazione delle nostre competenze specializzate e della centralità del territorio gli elementi differenzianti per raggiungere i risultati economici attesi».

 

 

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