Il CdA di Banca Carige ha dato il via libera alla prima trimestrale dell’anno: il risultato netto della Capogruppo risulta positivo per 17 milioni e il CdA ha sottolineato il proseguire della strategia di riduzione del profilo di rischio del Gruppo. Il costo del credito annualizzato è sceso a 110 bps, dai 417 di fine 2013.
Segni positivi arrivano anche dal rallentamento dei flussi di ingresso nelle diverse categorie dei crediti deteriorati, sia anno/anno sia trimestre/trimestre. I coverage ratio risultano del 37,4% sul totale deteriorato, del 56,6% sulle sofferenze e del 20% sugli incagli. Il coverage ratio sulle sofferenze comprensivo dei write off è salito al 60%.
Sul fronte della liquidità, si è proceduto allo smobilizzo di parte del portafoglio titoli governativi con un riposizionamento su scadenze brevi (vita media residua da 7,73 anni al 31/03/13 a 1,75 anni al 31/03/14). Restituiti i primi 2 miliardi del prestito LTRO, sceso a 5 miliardi.
Alcuni dati estratti dalla trimestrale:
Raccolta diretta: 25,1 miliardi (+0,2% t/t). In calo la componente retail (-1,3%).
Raccolta indiretta: 23,2 miliardi (+1,5% t/t). Pesa il +2,7% t/t del risparmio gestito (+5,3% a/a).
Impieghi lordi: 27,2 miliardi (-1,4% t/t, -10,7% a/a)
Commissioni nette: 62,6 milioni (-5.1% t/t, -9,8% a/a)
Rettifiche di valore su crediti verso clientela: 69 milioni di euro (52,5 milioni Q1 2013), costo del rischio annualizzato pari a 110 bps.
CET 1 Ratio Gruppo Banca Carige: 6,5% (pro-forma, incluso l’aumento di capitale di 800 milioni di prossima esecuzione, al 9,5%)