In viaggio tra le opere d’arte con Banca Carige

Un viaggio tra i capolavori, le storie e i manufatti che raccontano Genova e la Liguria a partire dal XV al secolo. Anche se si resta in casa per via del Coronavirus, i viaggi virtuali riempiono le nostre giornate: Banca Carige ha deciso di svelare i suoi tesori su Instagram e aprire le proprie sedi sul profilo “Carige Arte Cultura”.

Banca Carige su Instragram

Il primo post pubblicato propone un suggestivo confronto tra una veduta di Genova del 1832, dipinta con precisione fotografica da Luigi Garibbo (in foto), e un panorama sui tetti del Centro Storico e sul Porto Antico che oggi si gode dal XV piano della sede di Banca Carige. I primi passi di questo itinerario toccano poi un ritratto fiammingo di Santa Rosalia, dipinto a Palermo nel 1624 come ringraziamento per la fine dell’epidemia di peste, giunto a noi grazie all’allora Arcivescovo, di nobile famiglia genovese, del capoluogo siciliano, e una passeggiata primaverile tra i fiori leggeri e soffici di un grande maestro ligure come Raimondo Sirotti.

Fiore all’occhiello è la pinacoteca che annovera opere di antichi maestri del Secolo dei Genovesi quali Luca Cambiaso, Anton Van Dyck, Domenico Fiasella, il Grechetto, Domenico Piola, Bernardo Strozzi, Gregorio De Ferrari, il Veronese, passando per il Settecento del Magnasco e del Travi, per i grandi interpreti dell’Ottocento e del Novecento ligure, Luigi Garibbo, Plinio Nomellini, Nicolò Barabino, Rubaldo Merello, Eso Peluzzi, fino ad arrivare agli anni recenti con Fontana, Mondino, Luzzati, Scanavino, Borella, Sirotti. Oltre alle ceramiche savonesi, alle stampe antiche, alle sculture carraresi, ai preziosi documenti d’archivio, tra cui una quattrocentesca Bolla pontificia del Papa savonese Sisto IV, nelle collezioni del Gruppo Banca Carige la storia di Genova e della Liguria ritrova la sua voce anche nella ricca collezione numismatica di monete genovesi e liguri, tra le più importanti oggi esistenti. La raccolta vanta diversi pezzi unici o di straordinaria rarità documentando le vicende della Serenissima Repubblica a partire dal 1138 fino alla sua fine, nel 1814, sancita dal Congresso di Vienna.

La piattaforma Instagram affianca il canale Facebook già esistente come strumento per comunicare i numerosi eventi culturali di cui la Banca è abitualmente promotrice o partner e che riprenderanno appena l’emergenza sarà finita.

«La cultura non è sterile nozionismo ma rappresenta le radici di un popolo, l’ultimo gradino raggiunto da una collettività sulla scala del progresso. Più alto è questo gradino, più alto sarà il nuovo vertice che potrà essere raggiunto. Carige è custode di questi valori senza tempo, patrimonio della storia illustre della Liguria – spiega Francesco Guido, Amministratore Delegato di Banca Carige. Li restituiamo virtualmente alla Liguria e all’Italia perché anche nelle arti figurative, nel recupero della consapevolezza di quanto siamo stati capaci di costruire nei secoli, sono custoditi i fermenti vivi della rinascita della Liguria e dell’Italia. Il nostro è un messaggio di fiducia, di forza e di speranza, perché l’arte non un esercizio estetico ma espressione di grandezza. Siamo già impegnati nella ricostruzione e continueremo a dedicare ogni nostra energia perché il futuro è adesso soltanto se tutti insieme lo affronteremo convinti che possa rappresentare una grande opportunità».

 

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