Niente bail-in per Banca Marche, Banca Etruria, Carife e CariChieti. I salvataggi li pagano azionisti e obbligazionisti subordinati, mentre il Fondo di Risoluzione, coi soldi delle banche, crea quattro “nuove banche”, già in vendita, e una finta bad bank che cercherà di salvare il salvabile delle sofferenze. Una soluzione interna al settore bancario, senza l’uso di denaro pubblico, che applica in parte le nuove regole comunitarie sui salvataggi bancari, in vigore da gennaio 2016: niente bail in, depositi e correntisti salvi, ma valore azzerato per le azioni.
CdA fotocopia per le “banche buone”
Dal provvedimento approvato nei giorni scorsi dal Governo (con l’ok di BCE e Commissione Europea) sono nate cinque realtà. Le “nuove” banche, operative da lunedì 23 novembre, portano avanti tutte le attività “sane” dei predecedenti istituti bancari: con un nuovo management (i CdA fotocopia prevedono come Presidente l’ex UniCredit Roberto Nicastro, affiancato da Maria Pierdicchi, ex Responsabile Italia di Standard & Poor’s, affiancati dall’A.D. di turno) e ben tre definizioni (“banca buona”, “banca ponte” e il corrispondente inglese “bridge bank”),
Obiettivo: vendere. E rimborsare il Fondo
La “nuove banche” raggruppano depositi, conti correnti e obbligazioni ordinarie; il capitale è stato ricostituito al 9% circa del totale dell’attivo utilizzando il Fondo di Risoluzione alimentato da tutte le banche. I nuovi amministratori delle banche hanno un compito esplicito: vendere la banca in tempi brevi alle migliori condizioni possibili, con procedure trasparenti e di mercato, e retrocedere al Fondo di Risoluzione i ricavi della vendita.
Alla banca cattiva 1,5 miliardi di sofferenze
Le sofferenze dei quattro istituti, invece, sono confluite in una bad bank, che in realtà banca non è, dal momento che non ha una licenza bancaria. La “bad bank” raccoglie i prestiti in sofferenza rimasti dopo aver fatto assorbire le perdite dalle azioni e dalle obbligazioni subordinate, con un ulteriore apporto del Fondo di Risoluzione. I prestiti in sofferenza sono stati valutati a 1,5 miliardi (rispetto al valore originale, 8,5 miliardi) e saranno venduti a specialisti nel recupero crediti o gestiti direttamente. La banca “cattiva” esisterà solo fino alla vendita o alla realizzazione di tutte le sofferenze.
3,6 miliardi dal Fondo di Risoluzione
Il Fondo di Risoluzione spenderà per l’operazione circa 3,6 miliardi: 1,7 a copertura delle perdite originali e in gran parte non recuperabili; 1,8 per ricapitalizzare temporaneamente le banche buone, sperabilmente recuperabili tramite la loro vendita; ulteriori 140 milioni per fornire alla banca “bad” il capitale minimo per operare. La liquidità è stata anticipata da Intesa Sanpaolo, UniCredit e UBI Banca a tassi di mercato e con scadenza massima a 18 mesi.
Protestano gli ex azionisti
Vive le proteste dei precedenti azionisti, che hanno visto il valore dei titoli in loro possesso precipitare a zero (insieme ai detentori di circa 728 milioni di euro di bond subordinati. Si anticipa una class action da parte dei 62mila soci di Banca Etruria, ad esempio, che vorrebbero in qualche modo vedere riconosciuto il proprio ruolo nella nuova azienda. Per quanto, di fatto, il valore dei titoli in loro possesso fosse già pari a 0. Ed è destinato ad alimentare polemiche (e, si spera, anche qualche riflessione)
Roberto Bertola A.D. di Banca Etruria e del Lazio
In Nuova Banca Etruria e del Lazio (una SpA) è stato nominato Amministratore Delegato Roberto Bertola. In CdA, il Presidente Roberto Nicastro, e Maria Pierdicchi, in passato Responsabile Standard & Poor’s Italia. Nel Collegio Sindacale troviamo la Presidente Albina Candian, Nicola Marotta e Fabrizio di Lazzaro.
Luciano Goffi A.D. di Banca Marche
In Nuova Banca Marche confermato, come Amministratore Delegato, l’ex Direttore Generale Luciano Goffi. Nel CdA ritroviamo il Presidente Roberto Nicastro e Maria Pierdicchi. Nel Colleggio Sindacale Massimo Spisni, Alessandra Stabilini e Alessandro Carretta.
Carife: Giovanni Capitanio A.D.
Ai vertici della Nuova Cassa di Risparmio di Ferrara troviamo invece i due commissari straordinari appena decaduti: Giovanni Capitanio è il nuovo Amministratore Delegato, mentre Antonio Blandini avrà il ruolo di “commissario speciale della Risoluzione”, seguirà quindi la vendita della vecchia Carige. CdA fotocopia con l’A.D. affiancato dal Presidente Nicastro e Maria Pierdicchi. Nel Collegio Sindacale il Presidente Mario Comana, Simona Arduini e Riccardo Andriolo.
Per Carichieti Salvatore Immordino A.D.
A Chieti, infine, Salvatore Immordino è l’Amministratore Delegato della Nuova Carichieti. Il CdA comprende il duo Nicastro/Pierdicchi, mentre nel Collegio Sindacale figurano la Presidente Paola Leone, Leonardo Patroni Griffi e Maria Teresa Bianchi.