Nuove risorse alle imprese con il FinTech. Azimut ha stretto una partnership con BorsadelCredito.it per offrire in tempi rapidi alle PMI nuovi capitali in modalità digitale.
Alla base dell’accordo, la tecnologia della FinTech, che consente di condurre una analisi di solidità creditizia in 48 ore con una procedura interamente digitale, così da erogare con rapidità i finanziamenti. Inoltre, è attiva la garanzia del Fondo di Garanzia del Mediocredito Centrale, pari al 90% dell’importo erogato. L’operazione prevede però una dimensione di 100 milioni di euro.
Infine, questa iniziativa si inserisce nel progetto Azimut Sostieni Italia che attraverso il crowdfunding ha l’obiettivo di aiutare la ripresa degli esercizi commerciali colpiti dal lockdown nell’emergenza Covid-19.
MJH Alma ha assistito BorsadelCredito.it nell’operazione con un team guidato dall’avvocato Roberto Nigro coadiuvato dall’avv. Sveva Ricci e dott.sa Sara Aratari.
«Le piccole e medie imprese sono le più colpite dall’emergenza economica – commenta Pietro Giuliani, Presidente del Gruppo Azimut. E spesso hanno difficoltà a trovare credito, pur meritandolo. Il nostro impegno ad avvicinare il risparmio alle imprese si rafforza, in una fase economica particolarmente critica, portando soluzioni d’investimento innovative ad alto contenuto tecnologico. Vogliamo, attraverso lo sviluppo di specifiche competenze, prodotti e servizi, utilizzare diverse piattaforme FinTech dedicate al finanziamento dell’economia reale. Questo ci permetterà di offrire ai nostri clienti rendimenti positivi nel medio periodo anche tramite la gestione di prodotti fino ad oggi non accessibili agli investitori retail».
«Crediamo che la strada della collaborazione sia la via maestra per innovare realmente il mondo della finanza e renderlo più efficiente e più funzionale alle esigenze, anche quelle emergenti, dell’economia reale – afferma Ivan Pellegrini, CEO di BorsadelCredito.it. Dall’altro lato il FinTech per crescere necessita del fronte tradizionale da cui promana. Quella con Azimut è un’alleanza solida e strutturale: si tratta per noi di una evoluzione. Non siamo più solo erogatori di prestiti all’economia reale, ma abilitatori tecnologici per la finanza tradizionale. Auspichiamo altri accordi simili con banche o altri intermediari diversi dalle Sgr».