Diversity, engagement, green, digitale & ricerca. La responsabilità sociale firmata AXA passa da questi 4 pilastri, come illustrato nel report di sostenibilità 2018, presentato in occasione dell’ultima CR Week, la settimana della sostenibilità in azienda.
Coinvolti anche gli stakeholder esterni
Per AXA il report è anche uno strumento per coinvolgere sul fronte della sostenibilità una serie di stakeholder esterni: rappresentanti dell’ecosistema sociale, tra cui istituzioni e ONG; ma anche università, incubatori e startup. La Compagnia ha infatti collaborato con tutte queste realtà per definire le 4 strategie chiave per la responsabilità d’impresa.
1) Diversity ed empowerment al femminile
Primo punto: l’inclusione e la parità di genere. In primis per quanto riguarda promozioni e assunzioni. A oggi AXA conta già su un Management Committee composto per il 40% da donne e il 50% della squadra dei manager è al femminile. AXA ha anche creato Angels for Women, primo network di Business Angel donne in Italia per supportare le startup al femminile, che ha già investito 100mila euro in Orange Fiber, azienda Made in Italy attenta all’ambiente.
2) Engagement e volontariato
AXA si impegna poi per coinvolgere i dipendenti nelle iniziative sociali: nel 2018 1.400 persone hanno preso parte a 35 progetti con 20 onlus, per 4.300 ore di volontariato e un valore monetario da quasi 120mila euro. Un esempio: la collaborazione con Punto Donna della onlus WeWorld, per aiutare le donne vittime di violenza.
3) Green e lotta al climate change
Già dal 2015, inoltre, AXA è attiva a favore dell’ambiente. La compagnia ha disinvestito 2,4 miliardi di euro da carbone e fonti energetiche inquinanti, mentre punta a investire 12 miliardi entro il 2020 in energie pulite e green economy. Le sedi di AXA hanno poi tutte certificazioni a basso impatto ambientale e il 100% dell’energia utilizzata proviene da fonti rinnovabili. Sono stati ridotti del 50% il consumo di carta, del 30% quello di acqua e del 15% le emissioni di CO2.