Altri 100 milioni per la ricerca sulle catastrofi naturali e la prevenzione dei rischi per le persone, l'ambiente e la società. Un nuovo stanziamento annunciato dal Gruppo AXA per l'AXA Research Fund, fondo internazionale a sostegno della ricerca scientifica e del dibattito pubblico sulle scoperte dei ricercatori. La somma si aggiunge ai 100 milioni già annunciati per il periodo 2013-2018: l'Italia, con 7 milioni di finanziamenti e 30 iniziative di ricerca è in prima linea.
Italia: 3,5 miliardi di danni ogni anno
I progetti di ricerca finanziati in tutto il mondo sono 410, distribuiti tra rischi ambientali, rischi vita e rischi socio-economici: i modelli di previsione per il medio-lungo periodo confermano un trend di aumento del numero di catastrofi su scala globale. Dal dopoguerra a oggi l'Italia ha speso 245 miliardi di euro, in media 3,5 miliardi ogni anno, per riparare i danni causati dalle catastrofi. L'80% del territorio italiano è a rischio: il 45% delle persone e il 50% delle imprese è in zone a elevato rischio di alluvione.
Un progetto per gestire un sisma in real time
Proprio in Italia, AXA Research Fund ha supportato il progetto “Industrial Seismic Loss Assessment and Reduction” sui danni derivanti da rischio sismico del Prof. Iunio Iervolino dell’Università degli Studi di Napoli Federico II, riguardante lo sviluppo sperimentale di uno strumento per il monitoraggio e la gestione in tempo reale delle emergenze post-sisma.
Un sistema di early warning sismico
Il progetto di ricerca ISLAR si fonda su un approccio d’ingegneria ai rischi naturali per sviluppare strumenti ad hoc di gestione dei rischi industriali d’impianti manifatturieri esposti a rischio sismico. Alla base del progetto c’è infatti l’ideazione di un innovativo sistema di early warning che misura la resistenza strutturale residuale degli edifici industriali nelle fasi immediatamente successive a un evento sismico e supporta, attraverso l’acquisizione di dati reali, la decisione del Management di stabilimento riguardo alla ripresa in sicurezza del processo produttivo, combinando la continuità del business a condizioni di lavoro più sicure. Il progetto è in fase di test presso alcuni clienti (grazie all’intermediazione di AXA Corporate Solutions e di AXA Matrix Risk Consultant), tra cui lo stabilimento Magneti Marelli (gruppo FIAT) a Crevalcore (BO).
Come funziona l'EWS
L'early warning sismico (EWS) è un sistema hardware e software capace di valutare, in caso di terremoto, la pericolosità per una struttura specifica lanciando un eventale allarme per intraprendere azioni di sicurezza prima che le onde sismiche raggiungano il sito di interesse. Funziona con uno o più sensori sismici, una unità di elaborazione per i dati provenienti dai sensori e una infrastruttura di trasmissione per diffondere l'allarme. Si innescano così azioni di sicurezza, personali o automatizzate, per ridurre il rischio sismico in tempo reale.