Atena Startup Battle: cambiano le date

Cambiano le date e le scadenze per la Atena Startup Battle, una sfida tra startup.

Atena Startup Battle 2020 lancio

18 tappe in Italia

La Atena Startup Battle è promossa da TMP Group, Studio Legale Gattai, Minoli, Agostinelli e Partners, 200Crowd e Talent Garden. L'evento finale, inizialmente previsto l'11 giugno al Talent Garden Calabiana di Milano, è stato spostato al 1 ottobre, sempre al TG Calabiana. Le startup possono candidarsi fino al 1 settembre, gratuitamente. L'evento finale offrirà a 20 startup selezionate l’occasione di sfidarsi a suon di “pitch” per presentare il proprio progetto e aggiudicarsi il premio finale del valore di 50mila euro in servizi di consulenza in ambito legale, di comunicazione, networking digitale, e di investimenti in equity crowdfunding.

L’emergenza corona virus ha anche anticipato la fine del roadshow di presentazione che ha toccato alcune tra le più importanti città italiane, dando a tutte le startup intervenute l'opportunità di conoscere la battle, condividere la propria idea imprenditoriale e formarsi. Sarà però possibile seguire in streaming la tappa dell’8 aprile, aperta a tutti per farsi conoscere e scoprire di più su come candidarsi.

20 finaliste: 1 la sceglie "il popolo"

Gli organizzatori si aspettano un migliaio di candidature, da cui selezionare le 20 finaliste. La scelta toccherà a una giuria "di qualità", a cui si affiancherà una "giuria popolare" con un voto online per recuperare progetti scartati dai giurati ma che piacciono al "crowd". 

Perché alle startup serve il parere di un Legale

In palio, prestazione di servizi per un valore di 50mila euro. Tra questi è sicuramente interessante la possibilità di contare già dai primi passi dell'attività imprenditoriale sul parere di uno Studio Legale. Come ha sottolineato Licia Garotti, Head of IT, Task Force FinTech dello Studio Legale Gattai, Minoli, Agostinelli e Partners, «gli investitori, nel valutare una startup, si chiedono in che cosa stanno effettivamente investendo. Se cioè la startup ha adottato protezioni e cautele idonee a proteggere i propri asset. In molti casi, invece, le startup nella loro voglia di emergere non hanno ancora ben compreso quali sono i loro asset: dal software agli algoritmi. Gli aspetti legali comprendono poi una serie di elementi, dalla contrattualizzazione dei collaboratori alla proprietà intellettuale fino al rispetto delle norme sulla privacy, che non possono essere ignorati né tantomeno rimandati». 

 

La Rivista

Settembre 2026

Dare credito al futuro dell'energia

Le banche e la transizione green di consumatori, imprese e produttori di energia

Tutti gli altri numeri