
L’IoT? Per il 77% migliora la vita…
Condotta tra oltre 5.500 over18 in Italia, Francia, Germania, Spagna e UK tra il 2016 e il 2018, la ricerca “The Connected Now" ci parla però anche dei vantaggi della tecnologia connessa. Che vedono protagonisti un po’ tutti i settori: dal lifestyle alle soluzioni abitative, fino al mondo assicurativo Auto e Casa. Comparti nei quali Assurant è attiva in tutto il mondo. Tre quarti degli italiani (il 77%, il dato più alto tra i 5 Paesi europei analizzati) del resto vede nell’IoT qualcosa in grado di rendere la vita migliore.
…ci fa risparmiare e stare più sereni
Il 35%, in particolare, apprezza quanto la tecnologia connessa ci fa risparmiare. Pensiamo alle black box che monitorano lo stile di guida e ci permettono di ottenere sconti sulla polizza Auto. Inoltre il 23% riconosce all’IoT il vantaggio di una maggiore tranquillità mentale. Se ad esempio riempiamo la casa di dispositivi connessi di allarme, non possiamo non sentirci più sereni.
Quando l’IoT si rompe, costa
Non piacciono però i costi legati all’IoT. Perché, se è vero che spesso i device connessi sono a buon mercato, farli riparare può costare molto, tanto che un buon 21% del campione dichiara di aver già speso una fortuna per farli aggiustare. La stessa percentuale si dice infatti preoccupata dal rischio di un guasto: in pochi pensano che dispostivi come questi possano durare più di quattro anni. Non è un caso se quasi un terzo degli intervistati comprerebbe più volentieri un oggetto connesso se dotato di garanzia estesa di due anni. E il 19% se fosse offerto in abbinamento un supporto tecnico.
Ancora paura per la privacy
Anche se meno avvertiti rispetto a due anni fa, resistono poi alcuni timori circa la sicurezza dei device connessi. Assurant ci parla di una “preoccupazione tiepida” ma il furto di identità è ancora visto come un rischio da un buon 89% del campione; l’uso illecito dei dati personali dall’87% degli intervistati.