IT fermo. Solo l’innovazione può rilanciare la crescita

tecnologia Report Assintel 2014È un mercato in stallo quello dell’IT, secondo l’Assintel Report 2014, che ha segnalato una timida ripresa dello 0,7% per il mercato, dove a crescere sono unicamente le aree legate alla trasformazione digitale delle imprese, per un valore complessivo nel 2014 di 24.300 milioni di euro.

Hardware in calo, software in ripresa

L'hardware continua a contrarsi (-1,6%) trascinato dal declino dei PC, attorno al -20%, e solo in parte controbilanciato dalla crescita di smartphone (+9,3%) e tablet (+5%). Il software tiene banco (+1,1%), rallentato dal segno meno dei software di sistema (-4,4%) e dei vecchi gestionali (-8,3%), mentre i segnali postivi arrivano da Digital Marketing (+29,1%), Internet of Things (+13,6%), Business Intelligence, Analytics e Big Data (+6,2%), connessi con la trasformazione del consumatore digitale.

Contrazione per i Servizi IT, ma il cloud vola

I Servizi IT continuano a decrescere (-1,7%), trascinati dal ribasso delle tariffe professionali. Le note positive sono legate alla consulenza manageriale (+2,1%) e ai servizi di Datacenter (+3,3%), quelle negative riguardano i servizi di System Integration e Sviluppo Software (-3,2%), di infrastruttura (-6,3%) e la Formazione (-5,2%). Inarrestabile la crescita dell'universo del Cloud Computing (+22%), sia nella componente classica (+33%) sia in quella di Business Process as a Service (+13%).

I budget IT

Salgono al 72% le imprese che destinano meno del 2% del loro fatturato in IT, soglia minima per poter sostenere una politica di crescita. Il 34% delle aziende ha un budget IT in lieve crescita, il 31% in diminuzione e il 35% invariato. È in corso un trend di progressiva esternalizzazione: il 56% del budget IT è dedicato all'acquisto di prodotti e servizi esterni, in crescita per il 29% dei rispondenti. Fortunatamente resta al 20%, come lo scorso anno, la percentuale dedicata ai nuovi progetti. Nell'elenco di quelli già messi in portfolio o in via di inserimento per il 2015 spiccano ai primi 3 posti i progetti legati alla Business Intelligence/Analytics/Big Data (48% dei rispondenti), l'area del Content Management (44%) e quella degli ERP (36%). Gli investimenti con intenzione e priorità maggiori sono quelli in Business Analytics e Big Data, a seguire quelli in CRM e in Datacenter-on-premises.

«Il divario digitale in senso ampio è oggi la nuova forma di disuguaglianza e interessa trasversalmente la società civile e quella imprenditoriale – afferma Giorgio Rapari, Presidente di Assintel e della Commissione Innovazione e Servizi di Confcommercio. Alle aziende tecnologiche spetta un ruolo poliedrico: raccogliere la sfida interna di innovarsi per non soccombere alla crisi, diventare "portatrici sane di innovazione" verso i propri clienti, e infine fare massa critica per sollecitare il sistema politico a creare le condizioni necessarie allo sviluppo. Noi imprenditori ce la stiamo mettendo tutta, ma il contesto legislativo, fiscale, infrastrutturale da troppo tempo ci rema contro. Servono cambiamenti concreti e rapidi, perché comunicare l'ottimismo senza fargli seguire i fatti rischia di essere controproducente: nel medio periodo si perde la fiducia di chi ci aveva creduto».

Image courtesy of Stuart Miles at FreeDigitalPhotos.net 

 

 

La Rivista

Marzo 2026

IL RITORNO DELLA FILIALE

Perché il presidio territoriale è di nuovo una priorità

Tutti gli altri numeri