Italia. Ancora negativo il mercato digitale

mercato digitaleÈ ancora in flessione il mercato digitale italiano: il settore, secondo i dati Assinform, ha registrato a giugno 2014 un -3,4%; in timida ripresa rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, quando il mercato si era adagiato su un -4,3%. A pesare è il calo tariffario dei servizi di telecomunicazione (-9,2%). Mentre una nascente innovazione è quella del cloud, cresciuto del 35,7%.

A fine 2014 chiusura ancora in negativo

Nel complesso, il business del mercato digitale vale 31.103 milioni di euro nel primo semestre dell’anno e, secondo le stime Assinform, dovrebbe chiudere l’anno in corso con una ulteriore risalita, attestandosi al -1,8%.

Crolla la Tlc ma si compensano i servizi ICT

A pesare, quasi per un terzo, è la contrazione del fatturato dei servizi di rete Tlc, mentre il resto del mercato è cresciuto complessivamente dell’1,1%. Il calo dei servizi ICT a 5.079 milioni (-2,4%) è stato compensato dalla ripresa dei comparti dei dispositivi e sistemi (8.232 milioni, +0,7%), del software e delle soluzioni ICT (2.615 milioni, +3,2%), dell’e-content e digital advertising (3.202 milioni, +6,6%).

Il mercato più da vicino

Nel primo semestre dell’anno, il comparto dei dispositivi e sistemi è tornato in positivo dopo il - 2,9% dello scorso anno. Anche pc e server sono tornati a crescere (+6,5% in unità; -22,5% lo scorso anno), e in tutte le famiglie di prodotto (server +14,3%, pc desktop +4,7%, pc laptop +7,1%). Hanno frenato i tablet (-10,1%), per effetto di una prima saturazione, mentre si è confermata la progressione degli smartphone, con vendite per 1.310 milioni di euro (+ 15,4%).

Anche il comparto del software e delle soluzioni ICT ha mostrato brio, crescendo a 2.615 milioni (+3,2%). Bene il software applicativo (1.795 milioni, +4%), sull’onda delle componenti più innovative: piattaforme per la gestione web (+11,1%,) e IoT (per il controllo della produzione, l’energy management e l’automotive, etc., +15,4%), che hanno più che compensato il calo delle soluzioni applicative (-2,1%). Ha ripreso il software di sistema (+2,5% contro il -3,2% dell’anno prima). Lieve la crescita del middleware, a conferma della tenuta della domanda di soluzioni innovative per l’integrazione, la sicurezza e l’utilizzo ottimale delle risorse IT.

Infine i servizi ICT (-2,4%) hanno registrato un calo a 5.079 milioni, appesantiti da due delle compenti più corpose: outsourcing (1.911 milioni, -5,2%,) e servizi di sviluppo e systems integration (1.143 milioni, -2,8%). Tuttavia, le componenti più innovative si fanno largo: il business dei servizi di data center e cloud computing è salito nel semestre a 774 milioni, con un incremento del 7,4%, con il contributo determinate del cloud (+35,7%).

«Nonostante il segno meno perduri anche nel primo semestre di quest’anno, in realtà il mercato digitale italiano (servizi e prodotti di informatica e telecomunicazioni, infrastrutture, di rete e contenuti digitali) manifesta una lenta risalita – afferma Agostino Santoni, Presidente di Assinform. Risalita che, se non è certamente facilitata dalle difficoltà dell’economia nazionale, è spinta da un’importante dinamica di trasformazione del settore, con aree innovative di grande vitalità e vivacità, legate alle tecnologie di rete, i cui trend di crescita sono allineati con quelli internazionali, pur se non in grado ancora di generare volumi di fatturato capaci di incidere sull’andamento complessivo del settore. La crescita del cloud (+35,7%), dei contenuti digitali (+6,6%), del software con nuove soluzioni e applicazioni (+3,2%) sta chiaramente definendo i contorni di una nascente innovazione digitale italiana in risposta alle esigenze del Paese di cambiamento e di apertura di nuove opportunità economiche».

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