Il factoring è a fianco del credito. Secondo i dati Assifact, anche nei primi tre trimestri del 2014 il factoring è cresciuto nonostante la crisi e la contrazione del credito bancario (giunto a un -3,5% in base agli ultimi dati Banca d’Italia), con un aumento del 2,53% a/a. Inoltre, le stime di chiusura di fine anno si confermano favorevoli.
Per la fine del 2014 il factoring crescerà ancora
Difatti, in base agli ultimi dati elaborati da Assifact in ragione ai risultati registrati nei primi tre trimestri, gli operatori del settore attendono per il quarto trimestre del 2014 una crescita del 3,33% in termini di turnover e del 4,13% relativamente all’outstanding.
Nel 2015 aumento del 4-5% per il factoring
Anche le previsioni per il 2015 si orientano su valori positivi di continuità nella tenuta del settore del factoring e di crescita: gli operatori esprimono, infatti, un’aspettativa di crescita media del mercato pari al 4%-5% su base annua.
«Inoltre, Assifact ha collaborato intensamente con il Ministero dell’Economia e delle Finanze per la messa a punto della Piattaforma che consente ai creditori della Pubblica Amministrazione di chiedere la certificazione dei crediti relativi a somme dovute – commenta Rony Hamaui, Presidente di Assifact – e di tracciare le eventuali successive operazioni di anticipazione, compensazione, cessione e pagamento a valere sui crediti certificati».
In attesa di un supporto normativo adeguato
Secondo Assifact il rafforzamento del sostegno del factoring all'economia richiede infatti in prospettiva anche un supporto normativo adeguato alle esigenze delle imprese. In particolare l’industria italiana del factoring ha avviato un'ampia ricognizione sulla legge 52/91, relativa alla disciplina della cessione dei crediti d’impresa. «La legge ha rappresentato un importante supporto, unico nel panorama internazionale, per il corretto svolgimento dell'attività di factoring, ma oggi – spiega Hamaui – necessita di un aggiornamento per allineare la disciplina della cessione dei crediti al contesto normativo e di mercato attuale, che è molto cambiato rispetto agli inizi degli anni Novanta. L’obiettivo è dare maggiore tutela alle imprese che cedono i propri crediti e di rendere le operazioni di factoring più rapide e sicure».
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