Non c’è pace per i monopattini: dopo il caos targhino, arriva la grana assicurazioni. Il 16 luglio è scattato l’obbligo di RCA per i monopattini elettrici: chi circola senza polizza rischia una sanzione amministrativa da 100 a 400 euro.
Lato offerta, però, c’è un problema: le polizze RCA monopattino sono arrivate sul mercato troppo tardi, letteralmente last minute, e a prezzi elevati, spesso moltiplicati rispetto alla fase pre-obbligo, secondo quanto riportato da Altroconsumo e dall’operatore italiano BIT Mobility.
Il problema, infatti, riguarda da un lato il singolo cittadino proprietario di un monopattino elettrico, da parte le aziende di sharing mobility e i loro clienti.
Solo cinque polizze conformi
Altroconsumo ha dedicato al tema una analisi specifica, individuando appena cinque polizze che rispettano i nuovi obblighi di legge, con un costo annuo che varia dai 155 ai 417 euro.
E, soprattutto, sottolinea che le prime polizze sono state rese disponibili solo il 15 luglio e, in molti casi, online si trovano prodotti non conformi ai requisiti di legge.
Lo scenario tipo considera un trentenne residente a Milano che applica l’agevolazione RC familiare usando la classe di merito più favorevole. Questi i costi delle polizze:
- Sara Assicurazioni, 155 euro;
- Allianz Direct, 213,06 euro;
- Vittoria Assicurazioni, 331 euro;
- Generali e Cattolica, 417 euro.
Pur con un’offerta ancora limitata, Altroconsumo sottolinea che è “difficile pensare che le polizze di Responsabilità civile per i monopattini possano costare soltanto poche decine di euro, come nelle previsioni della vigilia”.
Dove trovare le polizze
Altroconsumo cita Sara e Allianz Direct come casi positivi, con preventivatori più chiari per i monopattini. L’offerta di Vittoria, Generali e Cattolica, invece, è inserita nei percorsi relativi a motocicli e ciclomotori.
Le altre compagnie, alla rilevazione del 16 luglio 2026, non permettevano di calcolare il premio in autonomia sul web ma imponevano il passaggio da un agente o da un’agenzia.
Attenzione alle polizze "vecchie"
Più preoccupante, invece, la presenza di “polizze monopattino pre-esistenti”, che cioè non rispondono ai requisiti introdotti dal nuovo Codice della Strada. Costano poche decine di euro ma solo nelle condizioni contrattuali (oppure nelle FAQ) viene specificato che non consentono di adempiere al nuovo obbligo di legge.
Alcuni possessori di monopattino potrebbero quindi ritenersi “compliant”, senza esserlo veramente.
Punti critici: disponibilità e costi
L’analisi di Altroconsumo individua quindi i due nodi da sciogliere: la disponibilità di polizze, arrivate sul mercato appena il giorno prima dell’entrata in vigore dell’obbligo e offerte ancora da un numero ristretto di compagnie; e il costo decisamente più elevato di quanto previsto. Col paradosso che una polizza annuale potrebbe costare su per giù quanto il monopattino stesso.
Rischio disincentivo
L’impatto della mancanza di un’offerta ad hoc non è una novità per la mobilità condivisa, ma nel caso dei monopattini potrebbe infliggere un colpo particolarmente duro.
La veronese BIT Mobility, attiva in 15 città italiane con una flotta di ebike, scooter e anche monopattini, il 16 luglio ha sospeso le attività, disabilitando temporaneamente l’utilizzo di tutti i mezzi.
La società ha riscontrato in prima persona la situazione già segnalata da Altroconsumo: offerta di polizze RC scarsa, molto costosa e disponibile last minute.
Le compagnie assicurative avrebbero inviato le rispettive offerte solo all’ultimo momento, dando a BIT Mobility un lasso di tempo insufficiente per le opportune valutazioni. Il vero fattore capace di inficiare il futuro delle attività, al di là di qualche giorno di possibile ritardo, è però il prezzo.
«È normale che un mercato obbligatorio diventi disponibile solo il giorno prima della scadenza?», chiede l’azienda in una nota diffusa alla stampa. «Ed è normale che il costo assicurativo per un monopattino possa passare da 16 euro a 100 o addirittura 260 euro all’anno?».
BIT Mobility, in particolare, avrebbe ricevuto solamente due quotazioni scritte entro il 15 luglio, appunto di 100 e circa 260 euro per monopattino, e «non risultano ancora disponibili tutte le condizioni generali necessarie per valutare compiutamente esclusioni, rivalse, franchigie e limiti della copertura».
Balzo nel prezzo
L’obbligo di polizza rischia di essere pressoché insostenibile: in precedenza, BIT Mobility pagava circa 16 euro l’anno a monopattino per la polizza RCT. Una RCA richiede, ovviamente, ben altre tutele per i danneggiati e obblighi per le compagnie.
«I monopattini sono gli stessi, gli utenti sono gli stessi, le città sono le stesse, i chilometri percorsi e lo storico degli incidenti non cambiano nella notte tra il 16 e il 17 luglio. Se il premio passa da 16 a 100 o 260 euro, qualcuno deve spiegare, dati alla mano, perché dovrebbe aumentare da sei a oltre sedici volte», segnala quindi l’azienda.
Il costo annuo dell’assicurazione passarebbe dagli attuali 136mila euro ad almeno 850mila, con il miglior preventivo ricevuto al 16 luglio: dal 2% del fatturato aziendale a quasi il 30%.
Big straniere avvantaggiate
L’impatto è particolarmente significativo per le imprese italiane della sharing mobility, tipicamente di dimensioni medio-piccole. Un colosso internazionale, infatti, può spalmare i costi su una scala molto più ampia. Si rischia, così, di buttare fuori dal mercato proprio le realtà nazionali e più vicine al territorio e alle istituzioni.
Il MIMIT: aspettate il 17 luglio
La questione è già stata posta al MIMIT da Assosharing, lo scorso 6 luglio: gli operatori hanno segnalato sia la difficoltà a ricevere quotazioni sia i prezzi particolarmente elevati.
«La risposta riferita è stata che ANIA avrebbe comunicato al Ministero che le compagnie associate sarebbero operative in vista del 16 luglio e che, qualora dal 17 luglio continuassero a esserci poche offerte o quotazioni omogeneamente elevate, si potrebbe valutare la presentazione di un esposto a IVASS e al Garante Prezzi», riporta BIT.
Che ha inviato una segnalazione urgente a IVASS, AGCM, Garante per la Sorveglianza dei Prezzi, MIMIT e MIT, richiedendo una nuova proporoga o un regime transitorio con almeno 20 giorni lavorativi per, da un lato, ricevere offerte complete e sottoscrivibili e, dall’altro, verificare l’effettiva concorrenza, la disponibilità delle polizze e le ragioni tecniche degli aumenti.