Secondo l’Italian Insurtech Association, alla fine del 2022 il 35% delle banche italiane e l’80% delle mobile bank offriranno polizze assicurative digitali.
Bancassurance digitale e mobile. È questo il futuro della bancassicurazione secondo l’Italian Insurtech Association, che stima il valore dei premi della mobile digital bancassurance intorno ai 30 miliardi di euro nel 2030 in Europa.
L’offerta bancaria è già digital
D’altronde, le banche stanno digitalizzando i loro prodotti, ma mancano ancora le polizze digitali che, secondo IIA, entro la fine di quest’anno rappresenteranno il 35% dell’offerta delle banche tradizionali e, addirittura, l’80% delle nuove banche digitali nate su mobile.
A confermarlo è il gruppo di lavoro che ha partecipato all’indagine della associazione, che vede la partecipazione di: Helvetia Italia Assicurazioni SpA, illimity bank, Afi Esca, Mia Platform, Axway, OpenLegacy, EMFGroup, Corvallis Srl, Tinexta, e IAMA Consulting.
Il ruolo della bancassicurazione
Secondo il report, la bancassicurazione conferma il suo ruolo centrale, posizionandosi come il primo canale distributivo di prodotti assicurativi del nostro Paese.
Il collocamento di polizze mediante sportelli bancari è stato nel 2020 pari a 62,5 miliardi di euro, rappresentando circa il 58% della raccolta assicurativa complessiva, seguita dalla distribuzione tramite il canale delle agenzie.
Tanto Vita, poco digitale
La quasi totalità della raccolta assicurativa riguarda le polizze dei Rami Vita (96%), secondo i dati raccolti da IIA, mentre residuale è quella associata ai Rami Danni, che nel 2020 è risultata pari a circa 2,6 miliardi di euro. Ma le polizze vita, in banca, sono vendute soprattutto tramite canali tradizionali, anche perché più complesse rispetto ai prodotti assicurativi non-vita.
Questi ultimi possono essere invece offerti con un maggiore livello di personalizzazione e rilevanza, in modalità stand-alone e attraverso canali digitali, andando incontro alle esigenze di un consumatore che predilige soluzioni su misura e pay-per-use, pagabili sulla base del reale utilizzo.
Perché l’assicurazione deve essere digitale
Ed è proprio sul digitale che ora bisogna spingere. L’offerta assicurativa, diventata fondamentale nella strategia di crescita delle banche, è costretta a evolversi per adattarsi a una customer base sempre più digitale, portando allo sviluppo della mobile digital bancassurance. Secondo le principali banche mobile tech attive sul nostro mercato, ad esempio, a livello retail Revolut e N26 e a livello corporate llimity e Qonto, la vendita di assicurazioni digitali sarà uno dei tre servizi più importanti e fonte di revenue.
C’è chi è già avanti
Attualmente in Italia il 25% delle banche è attivo con almeno un servizio di mobile digital bancassurance, con la previsione di arrivare al 35% entro la fine del 2022 e al 90% entro il 2030.
La percentuale sale ulteriormente se si guarda alle banche fully digital: il 75% offre polizze assicurative tramite canali digitali, ma il 100% dei prodotti riguarda il ramo danni, il cui 30% riferito al comparto motor, il 25% a quello casa e il 25% a infortuni persone e animali. Nei prossimi 12 mesi verranno lanciati sul mercato principalmente prodotti infortuni sport, infortuni pet, polizze relative alla mobilità urbana, casa, motor e vita.
Verso un’offerta personalizzata
Molto importante, infine, per gli operatori della bancassurance è il livello di personalizzazione dell’offerta. È infatti l’ora di passare da un’offerta di prodotti standardizzati, studiati per essere venduti in modalità bundle con altri prodotti o servizi finanziari, a un’offerta di prodotti con un maggiore livello di personalizzazione e rilevanza, studiati per essere venduti in modalità stand-alone.
L’aiuto della tecnologia
Combinando le informazioni contestualizzate agli eventi più importanti che caratterizzano la vita delle persone (ad esempio, cambi casa o la nascita di un bambino) con i dati generati dalle interazioni (ad esempio le conversazioni con gli operatori dei call center), tramite l’adozione di predictive analytic è possibile aumentare le vendite di prodotti assicurativi digitali dal 20 al 40 percento. La personalizzazione può riguardare anche il pricing: molte banche stanno usando il credit scoring dei loro clienti come parametro per generare pricing più personalizzati.
È l’anno zero
«La mobile digital bancassurance è l’evoluzione naturale della bancassurance. Oggi siamo all’anno zero, ma per far sì che questo comparto possa crescere è necessario iniziare a porsi degli obiettivi ambiziosi – commenta Simone Ranucci Brandimarte, Presidente di IIA. Oggi oltre la metà della raccolta premi arriva dal canale bancario, ma sempre meno persone vanno in filiale. I clienti si aspettano soluzioni che permettano loro di gestire le loro finanze personali e polizze assicurative da remoto e da uno smartphone. Per intercettare questa fetta di mercato bisogna creare un’offerta nuova che possa essere distribuita via web e mobile, con proposte instant e on demand. Sarà importante investire in piattaforme nuove e tecnologicamente avanzate, prodotte internamente o in partnership con startup insurtech».
Questo articolo è stato pubblicato sul numero di maggio 2022 di AziendaBanca ed è eccezionalmente disponibile gratuitamente anche sul sito web. Se vuoi ricevere AziendaBanca, puoi abbonarti nel nostro shop.