Dopo l’acquisizione di Lokky e l’apertura della branch italiana, Hiscox accelera la propria presenza nel mercato italiano con una strategia focalizzata sulle piccole e medie imprese.
A guidare la nuova filiale è Massimo Fedeli, nominato Managing Director di Hiscox Italia, con l’obiettivo di sviluppare nel tempo un’offerta specialistica dedicata soprattutto ai rischi professionali e cyber.
L’ingresso sul mercato italiano
«L’Italia era l’economia matura e forte che mancava a Hiscox in Europa – spiega Fedeli – ed è anche il Paese che più si avvicina alla volontà di crescita del gruppo nel mondo delle PMI».
Lo scopo è intercettare il tessuto imprenditoriale italiano, composto da oltre 4 milioni di micro, piccole e medie imprese. «Le PMI – prosegue Fedeli – rappresentano la colonna portante dell’economia italiana e il DNA di Hiscox, storicamente focalizzato sulle imprese specialistiche, si sposa molto bene con questo contesto».
L’offerta in Italia
La branch italiana partirà con una gamma di soluzioni focalizzate su RC professionale, RC generale, cyber insurance e coperture property, rivolte soprattutto alle aziende dei servizi e alle realtà con una forte componente tecnologica.
«Vogliamo proporre prodotti e soluzioni assicurative specialistiche per le PMI, soprattutto in ambiti nei quali Hiscox ha già maturato una forte esperienza internazionale – continua Fedeli –, come il mondo cyber e le financial lines».
La nuova branch verrà sviluppata progressivamente, con figure specializzate in underwriting, sinistri e compliance.
Lokky come canale distributivo, in attesa degli accordi
Il braccio distributivo sarà Lokky, l’insurtech acquisita dal gruppo la scorsa estate, che inizialmente metterà a disposizione la sua piattaforma. Parallelamente, Hiscox sta valutando anche ulteriori modelli distributivi attraverso partnership con broker e MGA, seguendo un approccio graduale.
«Entriamo in Italia in maniera progressiva – sottolinea Fedeli. Vogliamo costruire partnership di lungo termine e fare le cose bene, sia nello sviluppo del team sia nel rapporto con gli intermediari».
Per Fedeli, il progetto rappresenta anche una sfida personale.
«È sempre stato un mio sogno creare qualcosa di importante da greenfield e qui si parte quasi come una startup, pur appartenendo a un grande gruppo internazionale – conclude Fedeli. Dopo oltre 30 anni nel settore assicurativo, ho pensato fosse il momento giusto per mettere a terra competenze e relazioni costruite nel tempo».