Excellence Consulting. Così la bancassurance danni diventa volano delle banche

Excellence Consulting report bancassurance

La bancassicurazione sta diventando sempre più un volano per le banche.

Questo il dato emerso da “La bancassicurazione danni in Italia: un modello in evoluzione e trasformazione che crea valore per tutti gli stakeholder”, il recente studio redatto da Excellence Consulting, che ha messo a confronto le best practice francesi Crédit Mutuel (Credit Mutuel Assurances), Crédit Agricole (CA Assurances) con i risultati dei player della bancassurance domestici: Intesa Sanpaolo (Intesa Sanpaolo Assicura), Poste Italiane (Poste Assicura), MPS (Axa MPS), UniCredit (CreditRas e Incontra), BPER e Popolare Sondrio (Arca Assicurazioni), Banco BPM (Vera Assicurazioni e Vera Protezione), Credem (Credem Assicurazioni).

La crescita per capire le dinamiche del comparto bancassicurazione

Secondo il report nel 2021 i canali postale e bancari italiani hanno raccolto il 7,8% dei premi totali danni pari a 39,1 miliardi di euro contro il 6,8% dell’anno precedente – nel 2009 era il 2,9%. Questa crescita può rappresentare sia un punto di slancio per le banche per lo sviluppo di ricavi nei prossimi anni, sia il metro per capire le dinamiche interne al comparto della bancassicurazione.

Dall’interesse di diverse compagnie, tra cui Crédit Agricole, Axa, Generali e Allianz, per il business assicurativo di Banco BPM, a Unipol fautore del polo BPER-Carige-Popolare di Sondrio, da Cassa Centrale Banca e ICREAA che, forti dei rispettivi 1.483 e 2.472 sportelli, preparano accordi con partner assicurativi per vendere polizze attraverso i propri canali distributivi, fino all’intesa Unicredit-Allianz di inizio 2022.

In aumento la domanda delle coperture danni. Quale la situazione delle banche italiane?

Sulla base della ricerca di Excellence Consulting, le banche italiane sono pronte a sostenere la domanda delle coperture danni, che tenderà a diffondersi nel nostro Paese come già avvenuto in altri europei, a partire dalla Francia.

Infatti, il valore dei premi danni per cliente delle prime banche nazionali nel 2020 - BPER (104 euro), Popolare Sondrio (78 euro) - non distano molto da quanto realizzato da Crédit Mutuel (116 euro) e Crédit Agricole (94 euro). Maggiore divario, ma anche potenzialità, tra le nostre banche e le “cugine” d’oltralpe, lo dimostrano i premi conseguiti per sportello nel 2020: MPS (126mila euro), Credem (115mila euro), Intesa Sanpaolo (112mila euro), BPER (101mila euro), ben lontani da quanto registrato da Crédit Mutuel (736mila euro) e Crédit Agricole (595mila euro); ciò a provare il potenziale di crescita che può avere il canale bancario.

La ricerca evidenzia anche che le banche e la posta nel 2021 hanno accumulato il 7,8% dei premi danni totali del mercato (39,1 mld euro) contro il 2,9% del 2009, il che è indicatore di un cammino oramai iniziato nello sviluppo delle coperture assicurative danni.

Se si esamina la ripartizione dei premi ricavati per canale distributivo (agenti, consulenti finanziari abilitati/Sim, vendita diretta, broker, Internet), nei rami vita gli sportelli bancari/postali sono al primo posto (59,2%), seguiti da agenti (14,7%) e consulenti finanziari abilitati/Sim (13,7%), mentre sono al terzo posto in malattie e infortuni (15,5%), preceduti da agenti (53,8%) e vendita diretta (17,45%) e sempre al terzo posto nei danni alla proprietà (11,7%), business storicamente appannaggio degli agenti (74,2%) e dei broker (11,4%).

Cresce anche in Italia il ramo bancassicurazione. Strategico le partnership con le assicurazioni

«In Italia lo sviluppo del modello di bancassicurazione nei rami danni si è realizzato più recentemente rispetto a quanto avvenuto nei rami vita e presenta un peso ancora limitato rispetto agli altri canali - ha sottolineato Gianluca Zanini, Partner di Excellence Consulting. La nostra ricerca mette in luce che esistono ampi margini di crescita nelle coperture assicurative danni e per questo le partnership con le assicurazioni sono al centro delle strategie delle banche, che vogliono replicare lo sviluppo già sperimentato nel business assicurativo vita e per tale via incrementare le fonti di ricavo grazie alle commissioni sui prodotti assicurativi danni».

«Le coperture assicurative danni – ha affermato Maurizio Primanni, Founder Gruppo Excellence – rappresentano un’opportunità di crescita rilevante per le banche e così si spiegano le evoluzioni di questi mesi. I risultati ci dicono che il modello più efficace per la banca è proprio quello che prevede una compagnia captive o comunque una relazione equity based con il partner assicurativo. Per cogliere le opportunità dei rami danni sarà in ogni caso indispensabile agire su più fronti: dall’analisi dinamica e personalizzata dei bisogni dei clienti, all’offerta basato su un approccio olistico allo sviluppo di customer journey multicanale, che consentano al cliente di dialogare alternativamente con filiali e canali digitali senza soluzione di continuità, infine a un miglioramento dell’offerta oltre che per completezza anche in trasparenza e reporting.



 

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