Sviluppare la cultura assicurativa delle banche partner per continuare a crescere attraverso prodotti, soluzioni tecnologiche e modelli di consulenza adeguati ai diversi touchpoint bancari.
È su questo principio che si fonda la strategia di bancassicurazone del gruppo Unipol che, al momento, distribuisce soluzioni assicurative in sinergia con le filiali e i centri imprese del gruppo BPER.
«Nel Vita siamo allineati con l’andamento di mercato e, anche grazie al contributo delle soluzioni multi-ramo, raggiungeremo una raccolta netta positiva superiore al miliardo di euro a fine anno – racconta Federico Arpe, Chief Bancassurance Officer di Unipol. Nel comparto Danni e Salute, nei primi 9 mesi dell’anno, abbiamo registrato performance più alte di quasi il 10% rispetto a quelle del mercato, con una produzione totale, inclusi i rami elementari, che potrà sfiorare i 400 milioni di euro a fine 2025. Inoltre, il modello assurbanca/bancassurance ha raggiunto risultati soddisfacenti sulle sottoscrizioni di soluzioni assicurative non standardizzate per le aziende, contribuendo alla crescita dei rapporti bancari e degli impieghi, anche grazie al supporto della Rete Agenziale Unipol».
Essere partner nella bancassurance
La strategia di bancassicurazione è d’altronde uno dei driver fondamentali del piano industriale Unipol “Stronger | Faster | Better”, inaugurato lo scorso anno. E segue un approccio diverso da quello adottato nei tipici accordi commerciali.
«Si tratta, infatti, di andare oltre la semplice messa a disposizione di prodotti e provvigioni per la rete della banca ma di costruire, nel tempo, una relazione che faciliti lo sviluppo della cultura assicurativa dei colleghi della rete bancaria – commenta Arpe. Una collaborazione che abilita la transizione verso modelli di consulenza a 360°, fondati su prodotti, soluzioni tecnologiche, processi e metodi di assistenza adeguati ai diversi touchpoint della banca».
Allenare il personale bancario
Il personale bancario va anche preparato, così da potere comprendere al meglio le necessità della clientela e rispondere con le soluzioni più adatte.
«Il personale viene formato tecnicamente attraverso le competenze, le analisi e i contributi delle nostre fabbriche prodotto – precisa Arpe. Inoltre, abbiamo una squadra di colleghi della Direzione Bancassurance Unipol che supporta quotidianamente, sul territorio, i nostri partner distributivi, così da allenare la capacità dei consulenti della rete bancaria nell’analisi dei bisogni di protezione della clientela. E proporre le soluzioni più adatte al contesto socio-economico attuale».
Ampliare l’ecosistema di servizi e soluzioni
L’offerta del gruppo è in costante evoluzione e le fabbriche prodotto sono impegnate nel fare evolvere le soluzioni in linea alle nuove esigenze dei clienti bancari, che si rivolgono ai canali fisici e a quelli digitali.
«Abbiamo ampliato anche l’ecosistema di servizi non assicurativi – aggiunge Arpe – che mettiamo a disposizione dei nostri clienti, come ad esempio quelli di welfare e mobility».
Arriva anche Popolare di Sondrio
Ma una ulteriore accelerazione alla crescita proverrà dall’ingresso di Banca Popolare di Sondrio tra i partner bancari.
«A seguito dell’acquisizione da parte di BPER e con il progetto di integrazione tra le due realtà – premette Arpe –, prevediamo di dare ulteriore impulso all’approccio industriale adottato con BPER, migliorando efficienza ed efficacia nella distribuzione assicurativa nei confronti della clientela dell’istituto valtellinese».
Questo articolo è stato pubblicato sul numero di dicembre 2025 di AziendaBanca ed è eccezionalmente disponibile gratuitamente anche sul sito web. Se vuoi ricevere AziendaBanca, puoi abbonarti nel nostro shop.