Via libera alla gara europea da 1 miliardo per il recupero crediti del Fondo Vittime della Strada dal CdA di Consap.
L’obiettivo è duplice: da un lato, massimizzare il recupero dei crediti pregressi, dall’altro tutelare la società da responsabilità estranee alla sua missione.
A fronte degli ottimi risultati del Progetto Pilota 2024, che ha registrato percentuali di recupero fino al 15%, il CdA, sotto la presidenza di Sestino Giacomoni, ha dato mandato all'Amministratore Delegato per indire una gara europea che affidi a società terze il recupero dei crediti del Fondo Vittime della Strada maturati tra il 2019 e il 2025, pari a circa 1 miliardo di euro.
In 30 anni il Fondo ha risarcito vittime per circa 9 miliardi di euro, di cui quasi 2 miliardi sono ancora da recuperare.
«L'intera operazione sarà a costo zero per Consap, poiché le società incaricate saranno remunerate esclusivamente a risultato ottenuto, tramite success fee – ha commentato l’Amministratore delegato di Consap, Vincenzo Sanasi d’Arpe. Si tratta di una scelta strategica fondamentale per blindare la sostenibilità finanziaria del Fondo».
«L’impegno preso all’inizio del nostro mandato è stato mantenuto – ha aggiunto il Presidente Sestino Giacomoni. Recuperare quanto più possibile del pregresso, mantenendo stabile il contributo del 2,5% a carico degli assicurati RC Auto, è fondamentale per continuare a garantire l’equilibrio economico finanziario del Fondo».
Il caso Cutro
Un equilibrio che la Società è determinata a difendere anche nel procedimento penale sul tragico naufragio di Cutro, in cui il Fondo è citato come responsabile civile.
Pur rinnovando il massimo cordoglio per la tragedia avvenuta, il CdA ribadisce la totale estraneità del FGVS: non sussiste alcun obbligo di intervento per natanti impiegati in fini illeciti e delittuosi come il favoreggiamento dell'immigrazione clandestina.
«Un’eventuale estensione della responsabilità del Fondo a fattispecie diverse comporterebbe un impatto ingiustificato sull’equilibrio economico-finanziario dello stesso – ha osservato il Presidente Giacomoni –, con possibili ricadute sugli assicurati, ossia sui cittadini onesti che pagano le polizze obbligatorie».
«Consap seguirà con la massima attenzione l’evolversi del procedimento a tutela della corretta gestione del Fondo», ha concluso l’AD, Vincenzo Sanasi d’Arpe.