In piena emergenza bollette, si allarga la collaborazione tra il settore assicurativo e quello energetico. Che sta dando vita a diverse forme di copertura a tutela di famiglie e imprese.
D’altronde, i numeri sono semplicemente allarmanti. L’Osservatorio Italiano Povertà Energetica ha stimato, per il 2025, 2,4 milioni di famiglie italiane in difficoltà con le bollette. E, sempre lo stesso anno, la spesa per l’energia sostenuta dagli italiani è cresciuta, in media, del 14% (i dati sono stati diffusi da Facile.it).
E con una crisi geopolitica che non accenna a fermarsi, e si estende anzi ad altre aree strategiche per i mercati energetici mondiali, è probabile che la situazione sia destinata a peggiorare ulteriormente. L’alleanza tra energy e insurance potrebbe aiutare a ridurre l’impatto di questa crisi non solo sulle famiglie, ma anche sul conto economico dei fornitori di luce e gas.
Proteggere la bolletta
Cresce, così, il numero di fornitori di energia e gas che permettono ai clienti di accedere a una forma di garanzia del pagamento delle utenze. La “polizza bolletta” può tutelare i clienti finali in caso di fluttuazioni impreviste dei costi, ad esempio, oppure fornire supporto economico alla famiglia in caso di perdita del lavoro o di avvenimenti che impediscono di fare fronte ai pagamenti.
Rientra in questa categoria “Bolletta Protetta”, recentemente lanciata da E-Like in collaborazione con CNP Assurances e Heca. Rivolta a privati e aziende clienti di E-Like, offre una copertura in caso di eventi imprevisti: fornisce un indennizzo pari all’importo delle bollette in caso di decesso, inabilità, ricovero ospedaliero o perdita dell’impiego.
Intercetta, invece, i consumi imprevisti “Protezione Clima”, inclusa in uno dei pacchetti di Optima Italia: prevede il pagamento di un indennizzo, di importo fisso e indipendente dai consumi effettuati, nel caso in cui l’indice delle temperature invernali o estive del Comune di residenza sia maggiore o minore della “Soglia Trigger”, cioè un range di temperature medie degli ultimi 20 anni. Un ulteriore elemento di novità è che si tratta di una polizza parametrica, sviluppata in collaborazione con Revo.
A inizio marzo è stata invece Enegan, in partnership con Coverzen, a proporre un pacchetto assicurativo, incluso nell’offerta energetica senza costi aggiuntivi, ai propri clienti business. Il bundle comprende inoltre la “Protezione Consumi”: anche in questo caso, scatta un rimborso automatico in caso di temperature anomale che causano “aumenti imprevisti” della bolletta elettrica. Ma l’iniziativa ha comunque un respiro più ampio, andando a contrastare la tradizionale sottoassicurazione delle PMI italiane: le altre coperture sono, infatti, la Responsabilità Civile verso Terzi e Operai e una polizza Infortuni.
Fotovoltaico protetto (e sostenibile)
C’è poi un’altra area di collaborazione: gli impianti fotovoltaici. Una scelta considerata da sempre più famiglie e imprese, ma che nonostante gli incentivi pubblici richiede comunque un investimento importante e di lungo periodo. Eventi atmosferici, guasti o persino furti sono tutti potenziali rischi da tenere in considerazione.
Alcune aziende attive appunto nell’installazione di impianti hanno raggiunto accordi per offrire una protezione assicurativa proprio sull’impianto fotovoltaico. Si tratta, generalmente, di un pacchetto aggiuntivo che il cliente può scegliere.
La collaborazione diretta tra installatore e compagnia assicurativa permette a quest’ultima di ricevere informazioni accurate e precise sull’impianto. E di accedere al network di assistenza post-vendita del partner energetico, che a sua volta ha una carta in più per convincere il cliente della bontà dell’investimento.
Questo modello è diffuso in molti mercati europei, ma anche in Italia incominciano a esserci delle partnership di rilievo. Una riguarda SENEC e Wopta Assicurazioni: la polizza, facoltativa e con premio fisso, protegge da eventi catastrofali, atmosferici, furto e guasto elettrico.
La spinta del Fondo Nazionale Reddito Energetico
L’idea che la polizza possa diventare una sorta di standard di mercato emerge anche da quanto previsto, nel 2025, dalla normativa relativa al Fondo Nazionale per il Reddito Energetico. Si trattava di contributi a fondo perduto per installare impianti fotovoltaici destinati all’autoconsumo. Ma, per accedervi, il progetto doveva essere coperto da una polizza assicurativa della durata di almeno 10 anni.
La norma aveva facilitato una serie di collaborazioni, tra cui quella tra Howden e l’associazione Italia Solare, con premio unico anticipato, costo bloccato per l’intera durata, che non prevedeva malus o cancellazione in caso di sinistri.
Questo articolo è stato pubblicato sul numero di marzo 2026 di AziendaBanca ed è eccezionalmente disponibile gratuitamente anche sul sito web. Se vuoi ricevere AziendaBanca, puoi abbonarti nel nostro shop.