Polizza key man e ingresso nel mondo dei prestiti per Bright Life

Bright Life Polizza key man e ingresso nel mondo dei prestiti
Andrea Cipriano, founder e presidente esecutivo di Bright Life

Possibilità di vincolare la polizza temporanea caso morte all’apertura di un mutuo o di un prestito in banca, oltre a una nuova polizza per gli uomini chiave delle aziende.

Sono le due novità presentate dal master broker assicurativo Bright Life, che ha sede a Milano e che già distribuisce la soluzione TCM Start Solution, con l’obiettivo di raggiungere nuovi segmenti, estendendo le coperture da un target prevalentemente retail ai clienti affluent e private.

L’ingresso nei mercati prestiti e mutui e PMI

Bright Life entra ufficialmente nel mercato dell’assicurazione dei prestiti e dei mutui, consentendo ai clienti di utilizzare la propria polizza TCM quando sottoscrivono un finanziamento con un istituto finanziario, grazie alla possibilità di vincolare la polizza alla banca.

Inoltre, per il settore PMI, ha immesso sul mercato una versione della polizza temporanea caso morte destinata alle persone giuridiche, cioè a quelle aziende che decidono di tutelarsi contro il rischio di perdita dei propri key man, che siano soci, azionisti, amministratori, quadri o responsabili in genere di aree di business importanti.

«L’allargamento del massimale a un milione di euro ci consente di prendere una fetta di mercato più ampia – ha dichiarato Andrea Cipriano, founder e presidente esecutivo di Bright Life. La possibilità di prevedere un vincolo bancario per le polizze ci garantisce l’ingresso nel mondo degli istituti di credito e dei mediatori creditizi. Mentre l’estensione delle polizze ai key man favorisce il nostro ingresso nel mondo delle piccole e medie imprese italiane. Con questi tre nuovi volani andiamo quindi ad ampliare significativamente la base clienti per il nostro prodotto, rendendolo ancora più efficace e apprezzabile tanto da parte dei consumatori finali, siano essi aziende o persone, quanto per i nostri intermediari assicurativi».

L’espansione della base distributiva

Infine, il master broker ha rafforzato la strategia distributiva, affacciandosi nel 2025 anche alla distribuzione diretta.

Di conseguenza, oltre alla distribuzione attraverso broker e agenti retailer (iscritti alle lettere A e lettere B del Rui), la società ha affiancato quella tramite persone giuridiche e persone fisiche, iscritte alla lettera E del Rui.

«In corso d’anno abbiamo deciso di abbracciare una strategia emergente, che ci ha consentito di accorciare il canale distributivo e ottenere un presidio territoriale più efficace – ha concluso Cipriano. Un cambiamento che ci porterà, secondo le prime anticipazioni, a traguardare e superare il target di fatturato di 3 milioni di euro che ci eravamo prefissati per il 2025».

 

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