Aggressioni sugli operatori sanitari: AmTrust lancia "Professionista Sanitario Protetto"

AmTrust Professionista sanitario protetto

Una soluzione assicurativa dedicata ai professionisti sanitari e sociosanitari non medici che comprende gli infortuni da aggressione.

AmTrust Assicurazioni ha ideato AmTrust Professionista Sanitario Protetto, che completa l’offerta di responsabilità civile già disponibile, introducendo tra le coperture base e obbligatorie quella sugli infortuni da aggressione.

Le tre sezioni

Il nuovo prodotto, di tipo multiramo, è strutturato in tre sezioni principali, che possono essere modulabili in base alle esigenze del singolo professionista:

  1. Responsabilità Civile Professionale, che include la garanzia base obbligatoria e diverse estensioni di copertura;
  2. Infortuni, con garanzia base obbligatoria che prevede l’indennizzo per inabilità temporanea da aggressione fisica da parte del paziente o dei suoi familiari;
  3. Tutela Legale, sezione facoltativa, per la difesa penale e il supporto nelle vertenze legate all’attività professionale.

«Con AmTrust Professionista Sanitario Protetto confermiamo il nostro impegno nel garantire maggiore sicurezza e supporto a chi ogni giorno opera a contatto con il pubblico, in un contesto sempre più vulnerabile – afferma Francesco Ghizzi, Business Operation & Retail Distribution Director di AmTrust Assicurazioni. Siamo fortemente impegnati a offrire soluzioni assicurative mirate, capaci di rispondere alle esigenze specifiche dei professionisti sanitari e sociosanitari più esposti: garantire loro la protezione necessaria è fondamentale affinché possano svolgere il proprio lavoro con serenità».

Il contesto e i dati sulle aggressioni

Negli ultimi anni, le aggressioni ai danni degli operatori sanitari e sociosanitari hanno assunto dimensioni sempre più preoccupanti, trasformandosi in una vera emergenza sociale. Nel 2024 il settore ha registrato oltre 18.000 episodi di violenza in Italia, che hanno coinvolto circa 22.000 professionisti, secondo i dati dell’Osservatorio del Ministero della Salute.

Un trend in crescita che, secondo i dati diffusi da Amsi - Associazione medici di origine straniera in Italia - nei primi tre mesi del 2025, ha visto un aumento del 37% rispetto all’anno precedente, con una media di 2.161 aggressioni al mese e un totale di 6.483 episodi.

Le categorie più a rischio restano medici, infermieri e farmacisti, con una particolare incidenza sulle donne e un picco nei Pronto Soccorso, nei reparti di degenza, nella Continuità Assistenziale.

Tuttavia, anche gli altri professionisti del settore sanitario e sociosanitario si trovano sempre più frequentemente a fronteggiare episodi di aggressione, confermando l’urgenza di misure di tutela dedicate.

 

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