Pensioni: Anasf e Mefop insieme per rafforzare le competenze nella consulenza previdenziale

Accordo Anasf Mefop consulenza previdenziale
In foto, da sinistra: Luigi Conte, Presidente di Anasf; Mauro Marè, Presidente di Mefop

Con l’obiettivo di rafforzare la consulenza previdenziale, Anasf e Mefop hanno siglato un accordo per formare i consulenti finanziari a una consulenza sempre più qualificata.

Mefop metterà a disposizione le competenze, gli strumenti e il supporto specialistico per gli associati Anasf, contribuendo al tempo stesso alla diffusione della cultura previdenziale nel Paese.

La missione è evitare che i percorsi previdenziali diventino frammentati e difficili da pianificare, un rischio oggi possibile per via di un mercato del lavoro segnato da carriere discontinue, cambi di occupazione e longevità crescente.

Gli esempi virtuosi di una previdenza che inizia da giovani

A illustrare i contenuti dell'accordo è stato Paolo Pellegrini, Vicedirettore Mefop, mentre Susanna Cerini, Tesoriera di Anasf e Responsabile dell'Area Finanza, Bilancio, Contabilità, Welfare e Previdenza, ha richiamato le novità introdotte dalla Legge di Bilancio in materia, con focus su obblighi informativi e formativi per la categoria, e i più recenti dati Covip.

In questo scenario, il consulente finanziario svolge educazione finanziaria e previdenziale e, come ha concluso Cerini, può contribuire a portare il nostro Paese dal 40% verso livelli di adesione alla previdenza complementare oltre il 70%, come avviene nelle nazioni che hanno introdotto sistemi di adesione automatica o obbligatoria, attraverso la sottoscrizione di forme pensionistiche complementari sin dai primi anni di età.

Tra le esperienze citate, il contributo fino a 1.100 euro per ogni nuovo nato previsto dalla Regione autonoma Trentino-Alto Adige/Südtirol e il programma tedesco Frühstart-Rente, con una “Paghetta previdenziale” statale di 10 euro al mese per i bambini dai 6 ai 18 anni.

«Il tema della previdenza, rispetto al suo ruolo sociale e intergenerazionale, rappresenta il vero elemento propulsivo della consulenza finanziaria. La collaborazione con Mefop consentirà di mettere a disposizione dei consulenti finanziari strumenti e competenze specialistiche, a beneficio di famiglie, professionisti e imprese – ha dichiarato Luigi Conte, Presidente di Anasf, Associazione nazionale consulenti finanziari, una categoria che gestisce oltre 1.000 miliardi di patrimonio. La scelta di destinare parte del proprio risparmio alla previdenza complementare non può essere rimandata agli ultimi anni della vita lavorativa. Carriere sempre meno lineari e il cosiddetto job hopping frammentano i percorsi previdenziali: senza una pianificazione adeguata, a ogni cambio di lavoro il TFR maturato rischia di essere progressivamente consumato anziché destinato alla quiescenza».

«La diffusione di informazioni complete, corrette e affidabili è fondamentale per raggiungere un tasso di adesione adeguato alla previdenza complementare. Le indagini Mefop dicono che chi conosce il fondo pensione lo apprezza, ma sono in tanti a non conoscerlo ancora – ha affermato Mauro Marè, Presidente di Mefop. Mefop offre il proprio contributo per consolidare la cultura previdenziale nel nostro Paese e accompagnare l’evoluzione dei sistemi di welfare, in una fase segnata da profondi cambiamenti demografici e del mercato del lavoro».

 

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