Proseguire l’evoluzione multicanale e confermare la presenza fisica sul territorio, valorizzando il network di punti vendita. Western Union sta adattando le modalità di erogazione del servizio internazionale di money transfer in linea con il cambiamento del suo cliente principale: l’immigrato residente in Italia.
«Anche dopo la crisi, gli immigrati in Italia continuano a inviare rimesse verso i Paesi di origine – racconta Gabriel Sorbo, Regional Vice President per l’Unione Europea meridionale di Western Union. Il mercato in Italia cresce: c’è uno zoccolo duro di immigrati che in Italia si sono stabiliti, hanno trovato un lavoro, un salario stabile e inviano un importo fisso verso casa, intorno ai 250-300 euro di rimessa a testa. L’immigrato non è più quello di qualche anno fa, c’è maggiore integrazione e anche noi abbiamo adattato la nostra offerta, tramite partnership con banche e rivalutando i nostri punti vendita».
Immigrati ormai bancarizzati
I dati ABI relativi al 2012 stimavano all’85% gli immigrati dotati di un codice IBAN. Alcune comunità, come i peruviani, sono completamente bancarizzate. Naturale, quindi, portare i servizi di money transfer all’interno del bouquet delle banche. «Abbiamo partnership con Intesa Sanpaolo, UniCredit e BPER – spiega Sorbo – e il servizio di rimessa funziona molto bene. In Intesa Sanpaolo e UniCredit il servizio è disponibile su tutti i canali, in BPER solo online, mentre in ambito mobile stiamo lavorando con una primaria banca sul tema del mobile, rendendo disponibile l’invio di denaro direttamente da smartphone».
Tra contante e multicanalità
Il network di punti vendita fisici resta uno dei punti di forza di Western Union, che però guarda con interesse crescente anche alla multicanalità. «A livello globale solo il 5% delle nostre transazioni sono elettroniche – precisa Sorbo – e il 95% resta in contanti. La rete fisica è fondamentale: anche il successo di M-Pesa, spesso portato come esempio rudimentale di mobile banking, si basa sulla possibilità di prelevare contanti. In Italia le transazioni elettroniche crescono rapidamente ma i punti vendita restano importanti: stiamo lavorando per migliorare la qualità dei negozi retail che offrono i nostri servizi, puntando a tabaccai, bar ed edicole». Ancora più orientata alla multicanalità ConnectSM, una piattaforma tecnologica che si integra con alcuni social media e servizi di messaggistica consentendo il trasferimento di denaro, appoggiandosi su una carta di debito, di credito o un conto corrente. La piattaforma prevede una API, basata su infrastruttura altamente scalabile, per la rapida implementazione dei servizi di trasferimento denaro nelle piattaforme e nelle app di terze parti.
Il P2P non è un competitor
Secondo Sorbo non dovrebbe esserci concorrenza, invece, dal boom delle funzionalità di invio denaro P2P. «Sul piano nazionale, queste soluzioni hanno un vantaggio competitivo enorme – ammette – ma quando la transazione è internazionale, lo standard che Western Union può offrire non teme rivali. Ogni Paese ha una propria piattaforma con logiche autonome, noi garantiamo il tracking della transazione da un capo all’altro del pianeta, in contanti o in formato elettronico, in qualunque valuta e su diversi canali. Un livello di complessità altissimo, soprattutto se prendiamo in considerazione le tematiche di compliance legate all’antiriciclaggio e al KYC, che segue regole diverse in ogni Paese».
CRESCONO LE RIMESSE IN ENTRATA. MA LA VERA CRISI È UN’ALTRA COSA Le rimesse in ingresso, dirette cioè verso l’Italia, sono cresciute del 17% tra il 2009 e il 2013. Ed è facile pensare alla crisi, alla fuga di cervelli verso l’estero, ai giovani italiani che mandano denaro alle famiglie a casa. Ma, cifre alla mano, la situazione non è così negativa: la crescita delle rimesse in ingresso c’è stata, da 413 a 486 milioni di euro, ma quelle in uscita ammontano a circa 5 miliardi. «In altri Paesi, la crisi ha portato a una inversione dei flussi – afferma Sorbo. In Grecia e Portogallo, ad esempio, le rimesse in ingresso hanno superato quelle in uscita proprio a causa dell’immigrazione verso l’estero, mentre in Spagna i due flussi hanno raggiunto la parità». |
L'intervista a Gabriel Sorbo di Western Union è stata pubblicata sul numero di novembre 2015 di AziendaBanca