Revocato il mandato di AmTrust a Trust Risk Italia (TRI). A seguito di gravi violazioni del contratto in essere AmTrust, società che opera nel mercato italiano assicurativo della Medical Malpractice, ha chiesto ai propri legali di agire nei confronti di TRI e ha informato l’Autorità di Vigilanza.
L’interruzione immediata del contratto con TRI non ha alcun impatto sull’assetto finanziario e sull’andamento operativo della società e AmTrust garantirà tutte le coperture in essere stipulate con i propri assicurati e con i relativi broker.
Trust Risk Group, invece, ha messo in mora la AmTrust per inadempienza e violazione dell’accordo di esclusività in essere e per far valere i propri diritti ha già avviato un procedimento arbitrale in Italia. Inoltre, Trust Risk Group ha interpellato i regolatori inglesi FCA (Financial Conduct Authority), PRA (Prudential Regulatory Authority) e quello italiano IVASS (Istituto per la Vigilanza sulle Assicurazioni) per ottenere opportune rassicurazioni ed eventuali provvedimenti a tutela propria e dei clienti.
L’IVASS, in stretta collaborazione con l’Autorità di Vigilanza inglese, continua a monitorare l’evoluzione della situazione. Per quanto riguarda l’effetto sui contraenti e sugli assicurati, la società AmTrust Europe Limited ha formalmente comunicato a IVASS: che tutti i contratti stipulati dalla clientela con i suddetti intermediari sono validi e che le garanzie sono operative anche nel caso di mancato trasferimento dei premi; di aver informato la clientela che i pagamenti di premi relativi a polizze emesse dalla società dovranno essere effettuati, d’ora in avanti, esclusivamente e direttamente a AmTrust Europe Limited.
AmTrust è presente in Italia dal 2009 con 85 dipendenti dislocati su 3 sedi: Milano, dove c’è l’Headquarter, Genova e Napoli ed entro l’anno conta di incrementare il proprio organico. Inoltre, nel mercato assicurativo italiano della Medical Malpractice AmTrust ha una market share del 60% per quanto riguarda le coperture stipulate con gli enti ospedalieri e con circa 40mila medici.