Smart working per American Express. Il nuovo headquarter italiano dell’azienda è stato inaugurato a Roma, all’interno del Da Vinci building: una struttura di 12mila mq dove oltre 1.100 persone potranno lavorare secondo il nuovo modello di lavoro improntato su flessibilità, autonomia e collaborazione.
Il progetto Blue Work
Gli spazi dell’headquarter romano di American Express sono ripensati in base alle esigenze lavorative delle persone e alla necessità di essere fisicamente in aziende, in una logica che premia il raggiungimento degli obiettivi e non le ore di presenza in ufficio: un progetto denominato Blue Work per consentire alla maggior parte dei dipendenti di lavorare fino a 2 giorni a settimana da casa, conciliando meglio la vita personale con quella professionale. Nello stesso tempo, permette ad American Express di avere a disposizione oggi spazi di lavoro efficienti e "misurati" sulle reali esigenze del business, e di ottenere una maggiore flessibilità ed efficienza di gestione, grazie ai significativi benefici in termini di risparmio energetico e riduzione dell'impatto ambientale.

Solo il 70% delle postazioni occupate quotidianamente
Secondo un’analisi interna nella precedente sede di Roma, solo il 70% delle postazioni venivano occupate giornalmente, da qui l’esigenza di ripensare gli spazi: oggi circa 100 persone lavorano direttamente da casa e altri alternano attività in viaggio o dai clienti con presenze in ufficio sfruttando gli spazi di condivisione ideati da American Express.
Aree di co-working
La nuova sede, che si trova a poca distanza dall'Aeroporto di Roma Fiumicino, è stata costruita per favorire la collaborazione: oltre il 50% dell’intero building è destinato ad aree di co-working, dove le scrivanie lasciano spazio a aree di lavoro condiviso in modalità meeting o lounge, le prime con tavoli di lavoro, le seconde con poltrone e divanetti, tutte con la disponibilità di connessione a sistemi di ricarica dei computer portatili e dei telefoni cellulari. A queste si aggiungono sale riunioni di diverse dimensioni, ambienti per meeting informali e aree break, aree per la concentrazione, tutte prenotabili attraverso una piattaforma online.

Monitor sui gruppi di lavoro
La multimedialità è al centro del progetto di smart-working per American Express: una serie di monitor aggiorna continuamente i dipendenti sui risultati del gruppo di lavoro o della funzione, offrendo un “termometro” delle performance e della soddisfazione dei clienti. Nello specifico i 650 dipendenti del call center hanno la possibilità di verificare l’impatto che il flusso di chiamate sta avendo sui colleghi, monitorando i picchi di entrata e i buoni esiti dei diversi interventi.
Tecnologia per il telelavoro
La tecnologia gioca un ruolo chiave anche per chi lavora direttamente dagli uffici dei clienti o direttamente da casa secondo logiche di telelavoro. Per questi ultimi, American Express ha ricreato nelle abitazioni la postazione d’ufficio in conformità con le normi vigenti in materia di salute e sicurezza sul lavoro. Tra le curiosità della nuova sede la presenza del Technology Concierge: è un punto di accesso disponibile per tutti i dipendenti che lavorano in azienda o in mobilità e che hanno bisogno di assistenza o supporto. Un desk riceve le persone offrendogli non solo risposte ma anche uno spazio di “temporary work” con 5 postazioni libere che consentono ai dipendenti di continuare a lavorare in attesa degli interventi rapidi. Parallelamente un servizio di formazione e assistenza nell’utilizzo dei device e un’area “shop” con le tecnologie disponibili (computer portatili, cuffie, microfoni) possono essere visionati e acquistati dai responsabili delle business unit utilizzando un apposito portale.

«Per American Express l’Italia è sicuramente un mercato fondamentale e questo legame speciale si riflette anche nella decisione di scegliere una nuova sede tenendo in considerazione le esigenze dei nostri dipendenti e, più in generale, dell’evoluzione della società – commenta Melissa Peretti, Country Manager American Express Italia. Per noi è un momento molto importante perché non si tratta solo di aprire dei nuovi uffici: siamo orgogliosi che sia stata scelta l’Italia per adottare un modello organizzativo così rivoluzionario. Naturalmente per implementare forme di lavoro così innovative, di cui questa sede è parte integrante, occorrono forti investimenti, soprattutto in tecnologia ma occorre anche ripensare totalmente gli spazi e i ruoli aziendali, optando per una politica di obiettivi più che di presenza».