Prime applicazioni per la blockchain. Allianz Risk Transfer e Nephila Capital Limite hanno condotto un test per registrare nella blockchain gli smart contract per i catastrophe swap.

Cat swap: i rischi dall’assicuratore agli investitori
Un catastrophe swap, anche detto cat swap, è uno strumento finanziario che trasferisce una serie specifica di rischi, in questo caso legati a disastri naturali, da un assicuratore verso altri assicuratori. L’assicuratore paga un terzo per assumersi il rischio finanziario di un determinato evento. Dei “trigger”, cioè degli eventi ben definiti, attivano il contratto: se l’evento si verifica, la terza parte è responsabile del rischio finanziario preconcordato.
I vantaggi della blockchain per gli smart contracts
I contratti basati sulla blockchain consentono di semplificare e velocizzare la gestione delle transazioni di fondi tra assicuratori e investitori. Ogni contratto viene infatti convalidato all’interno dell’infrastruttura, aperta e condivisa: ciascun “blocco” contiene dati e codici auto-estraenti. All’avvenire dell’evento trigger, il contratto smart individua i dati predefiniti di tutti i contraenti, attivando ed eseguendo automaticamente i pagamenti da e verso le singole parti in causa. Un meccanismo che migliora di molto anche la commerciabilità dei cat swap e dei cat bond.
Cat bond con uno strumento cartolarizzato
I cat bond seguono una logica simile a quella degli swap, con la differenza che varie parti si assumono l'esposizione alla catastrofe tramite uno strumento finanziario cartolarizzato nel quale hanno investito. Se si verifica un evento in linea con i parametri definiti, gli investitori perdono il capitale che hanno investito; altrimenti, ricevono interessi sotto forma di un pagamento periodico a coupon e la restituzione dell'investimento principale.
«La tecnologia blockchain aumenterebbe affidabilità, verificabilità e rapidità sia per quanto riguarda i catswap sia per i cat bond, dato che, per confermare la legittimità di pagamenti/transazioni da e verso gli investitori, essa richiede una minore elaborazione manuale, autenticazione e verifica da parte degli intermediari - spiega Richard Boyd, Chief Underwriting Officer alle Bermuda per ART. Venendo meno gli interventi umani, si eliminano completamente i ritardi dovuti a dissidi e agli errori».